UBS, per il ceo Grueber non si è arrestata emorragia clienti

14 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Non si è arrestata la fuga di clienti da UBS. E’ quanto affermato oggi dal ceo della banca svizzera Oswald Grueber nel corso dell’Assemblea generale annuale degli azionisti tenuti a votare su alcune questioni come i bonus multimilionari pagati ai manager nonostante la società emerga da alcuni anni di crisi profonda. Lunedì la società aveva piacevolmente sorpreso gli investitori anticipando per il primo trimestre un utile ante imposte di almeno 2,5 mld di franchi svizzeri. “Ciò che non abbiamo ancora sufficientemente raggiunto, si legge nel discorso di Grueber pubblicato stamane – è ripristinare la fiducia nella nostra banca, in particolare in Svizzera. Ciò non mi sorprende: già un anno fa avevo accennato al fatto che a questo riguardo la strada da percorrere sarebbe stata lunga. Il fatto che siamo sempre confrontati con gli errori del passato è una realtà che dobbiamo accettare.” Grueber, è stato nominato lo scorso anno per aiutare UBS ad emergere da una difficile situazione finanziaria. Per quanto riguarda i ricchi bonus ai manager Grueber ha specificato che “ll CdA e il management hanno il compito di dirigere l’azienda in modo che consegua risultati economicamente solidi. Per raggiungere quest’obiettivo, l’azienda deve poter contare su esperti e dirigenti e a deciderne il prezzo è il mercato mondiale. Questa non è una scusa per giustificare remunerazioni eccessive, bensì una realtà alla quale dobbiamo piegarci se vogliamo permettere a UBS di far fronte alla concorrenza in futuro, generare valore per gli azionisti e rimanere un datore di lavoro attraente. Per questo motivo, abbiamo fatto in modo che gran parte delle rimunerazioni sia legata al successo futuro. UBS dispone di talenti affermati e impegnati a tutti i livelli, fattore, questo, che non è ovvio, ma che è decisivo per il raggiungimento dei nostri obiettivi.”