Ubi banca: scambio di favori tra ex vertici e Consob

6 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Continua a destare interesse l’inchiesta della procura di Bergamo su Ubi banca che vede accusati i vertici dell’istituto quotato in borsa per lecita influenza sull’assemblea e ostacolo alle autorità di vigilanza Banca d’Italia e Consob.

Al centro dell’inchiesta risulta ora un presunto incontro, datato 13 maggio 2014 tra il capo della Consob, Giuseppe Vegas e i vertici della banca, Andrea Moltrasio e Mario Cera, rispettivamente presidente e vice di Ubi Banca. I pubblici ministeri arrivano a chiedere a Vegas se nel corso di un incontro informale con esponenti di spicco di Ubi sia stato stipulato un accordo secondo cui “a fronte di un mio interessamento […] riguardo alla procedura sanzionatoria, gli stessi Cera e Moltrasio si adoperassero per fare uscire da Iw Bank gli estratti dei conti correnti di Pezzinga”.

Pezzinga è un ex commissario Consob che si era opposto alla linea di condotta tenuta da Vegas nel caso UnipolFonsai gettando molte ombre sull’operato del presidente. Gli estratti conto bancari di Pezzinga vennero pubblicati dal Corriere della Sera, rovinando la  sua reputazione poiché da questi risulterebbero investimenti in titoli non ammessi dal Codice etico Consob. E lo stesso giorno Vegas fa un esposto alla procura, una tempestivià alquanto sospetta.

Vegas naturalmente davanti ai pm ha respinto tutti gli addebiti, così come ha fatto Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza di Bankitalia.

“Escludo categoricamente che durante l’incontro suddetto ci sia stato un accordo tra me e Cera e Moltrasio (…) Non se ne è assolutamente parlato, né in quell’incontro né mai”.

Come scrive Il fatto Quotidiano, il tutto parte da aprile del 2014 quando a seguito di un esposto presentato da cinque consiglieri capitanati da Andrea Resti, la Consob contesta delle gravi irregolarità ai vertici Ubi che corrono così ai ripari e vanno a parlare con Vegas. Lo dice lo stesso Moltrasio:

“Vegas ha invitato Andrea e Mario a contrattarlo in qualunque momento nel caso in cui si siano iniziative che possano creare sconcerto fusione nel mercato e anche nel caso che vi sia accanimento, par di capire”.

Vegas quindi è pronto ad accontentare i vertici di Ubi? Sento dai pm nega ma la puzza di bruciato si sente, eccome.