Uber: prove tecniche di banca con il nuovo servizio Money

31 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Anche Uber vuole farsi spazio nel mondo delle banche. Il colosso del noleggio auto con conducente lancia Uber Money, novità sul fronte dei servizi finanziari tramite cui gli autisti possono incassare, monitorare e gestire quello che guadagnano immediatamente.

Dai trasporti alla finanza

Nella sostanza tramite Uber Money, gli autisti potranno visionare in tempo reale, carte di credito, cashbak e incassi, rimanendo sempre all’interno della app.
La novità principale riguarda gli incassi per gli autisti. Se oggi infatti devono attendere una settimana prima di avere a disposizione il proprio incasso, con Uber Money  potranno averlo subito, a patto di avere un conto e una carta di debito Uber.

Per gli autisti inoltre verrà introdotta una carta di credito, in collaborazione con Barclays e chi la utilizza riceve un cashback del 5% sulle cifre spese su Uber. Il tutto senza costi fissi ma con un cashback (cioè un rimborso) se si usa la carta, da applicarsi sulle spese di carburante tra il 3 e il 6%.
Tali servizi si rivolgono solo agli autisti e almeno per il momento solo negli Stati Uniti.

Ma Uber pensa anche agli utenti.  Lo scorso anno aveva 100 milioni di clienti attivi ogni mese, molti dei quali usano la carta di credito per le loro corse o per gli ordini di pranzi e cene con Uber Eats. Da qui l’app per auto con conducente ha deciso di includere in Uber Money anche un portafoglio elettronico, un wallet digitale con bancomat e carte di credito.

Come riporta l’emittente Cnbc, Uber Wallet è un nuovo portafogli digitale, integrato nell’app, con cui monitorare incassi (nel caso degli autisti) e spese (degli stessi driver ma anche degli utenti). All’inizio, Wallet sarà disponibile solo per i collaboratori della compagnia, ma arriverà anche su Uber Eats (per i fattorini e per chi ordina a domicilio) e Uber (per chi prenota una corsa in auto).

Vogliamo aiutare tutti a capire che c’è una nuova parte di Uber concentrata sui servizi finanziari, con la missione di offrire quell’accesso a quei servizi dai quali sono esclusi (…) Non solo si ottiene l’accesso ai propri guadagni in tempo reale, non ti costa nulla tenere il denaro lì e puoi spenderlo ogni volta che vuoi.
La realtà è che le esigenze dei nostri partner negli Stati Uniti e in Brasile, in Australia e in India rispecchiano per molti versi le esigenze generali di tutti gli utenti di servizi finanziari. L’opportunità che abbiamo è quella di espanderci fino a poter un grosso numero di persone ad avere accesso ai servizi finanziari

Così ha detto il responsabile Peter Hazlehurst. Il cammino di Uber nel sistema dei servizi finanziari è appena iniziato.