Ttip, “governo faccia pressing su Ue per obbligo Made In”

28 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Tiene banco la trattativa sul Ttip, il trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti, l’accordo commerciale per il libero scambio delle merci fra UE e USA con l’obiettivo principale dell’integrazione dei due mercati attraverso una riduzione dei dazi doganali e la rimozione delle barriere non tariffarie, ossia l’insieme di regolamenti tecnici, norme e procedure di omologazione che vengono applicate ai prodotti per definirne lo standard per la commercializzazione regolare.

Dopo il premier francese Manuel Valls che proprio ieri aveva puntato il dito contro il Ttip, reo di non fare gli interesse dell’Ue, in Italia ad alzare la voce è Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato parlando all’Assemblea 2016 in cui si celebra il 70esimo dell’associazione.

Merletti si appella al premier Renzi chiedendo che sui prodotti venga apposta un’indicazione obbligatoria sulla loro provenienza tutelando così il “made in Italy”, proprio nel momento cruciale della trattativa sul Ttip.

“Al Governo italiano e ai nostri europarlamentari chiediamo un impegno straordinario presso le istituzioni di Bruxelles e Strasburgo per la rapida approvazione del “Made in Italy” (…) E’ in corso la fase cruciale delle trattative sul libero scambio commerciale tra Europa e Stati Uniti (…) la miglior difesa dai rischi del Ttip consiste nel regolare e valorizzare la qualità dei prodotti. E allora, cosa aspetta l’Unione europea ad approvare l’indicazione obbligatoria dell’origine dei prodotti, il cosiddetto Made in? (ndr: questo ‘pressing’ del Governo è necessario perché) sono in gioco il futuro delle imprese ed il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei prodotti, oltre alla lotta contro il grave fenomeno della contraffazione, che distrugge imprese e occupazione e colpisce proprio i settori di punta del Made in Italy”.