Trump pensa a riforma fiscale bis, questa volta al centro la middle class americana

4 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Nonostante gli entusiasmi del mercato e del presidente Usa, Donald Trump, la corsa dell’economia Usa mostra segnali di rallentamento.
La conferma è arrivata dalla pubblicazione del dato sul Pil del terzo trimestre che ha mostrato una crescita dell’1,9% annuo, ben sotto i l 3% atteso dal presidente Usa.

La colpa se da una parte è attribuibile alle incertezze dovute alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che si protrae da oltre un anno, dall’altra è dovuta alla fine dell‘effetto traino della riforma di fiscale del 2018, che ha portato al taglio delle imposte corporate dal 35% al 21%, una misura da 1.500 miliardi di dollari.

Nuovo slancio all’economia

Per dare nuovo slancio all’economia, la Casa Bianca starebbe ora studiando un nuovo taglio di tasse da introdurre nel 2020.  Lo rivelano indiscrezioni del Washington Post, in base al quale il piano, ancora allo stato iniziale, sarebbe già stato ribattezzato “Tax cuts 2.0”.

In cabina di regia ci sarebbe il capo dei consiglieri economici Larry Kudlow, assieme al deputato repubblicano Kevin Brady, artefice della riforma del 2018 i. Questa volta però al centro dei tagli fiscali che Trump e i suoi stanno studiando ci sarebbe la classe media.

Tra le misure al vaglio, ci sarebbero diversi incentivi economici, tra cui la riduzione delle tasse sulle buste paga. Inoltre, si starebbe pensando di legare le imposte sui capital gain alla variazione dell’inflazione.

L’idea, riferiscono le indiscrezioni, sarebbe quello di presentare il suo nuovo piano di tagli fiscali nell’anno delle elezioni presidenziali, con l’obiettivo di ottenere i voti della middle class.