Trump annuncia il suo social network: si chiama Truth, ossia “verità”

22 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

Ormai da tempo sospeso dai principali social network, l’ex presidente Donald Trump è pronto a dare a se stesso e ai suoi ancora numerosi sostenitori un nuovo spazio di confronto online. Si chiamerà Truth Social e sarà una nuova piattaforma sociale a tutti gli effetti. La società cui farà a capo, la Trump Media & Technology Group (Tmtg) si quoterà in Borsa attraverso una fusione.

Truth potrebbe diventare il nuovo pulpito dal quale il tycoon condurrà la sua campagna comunicativa in vista delle presidenziali del 2024 – con un progetto di ricandidatura tutt’altro che escluso. La visibilità sui social network è sempre stata una caratteristica fondamentale della presidenza Trump, spesso canzonato dalla stampa avversa come Twitter-in-chief (anziché commander-in-chief, la carica di comandante in capo che compete al Presidente americano).

Truth viene descritta ufficialmente come “la piattaforma di social media ‘Big Tent’ dell’America che incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica”. Implicitamente si afferma come la cacciata di Trump sarebbe stata dovuta a un pregiudizio ideologico da parte di Facebook e Twitter e non alle esternazioni che avrebbero incitato alla violenza in occasione dell’assalto al Congresso americano del 6 gennaio.

“Ho creato Truth Social e Tmtg per oppormi alla tirannia delle Big Tech”, ha detto Trump in una nota, “viviamo in un mondo in cui i talebani hanno una presenza enorme su Twitter, ma il vostro presidente americano preferito è stato messo a tacere. Questo è inaccettabile”.

A rendere possibile l’Ipo della Tmtg sarà la Spac Digital World Acquisition, di Patrick Orlando; l’accordo valuterà la società di Trump 875 milioni di dollari, cifra che potrebbe salire a 1,7 miliardi di dollari, a seconda della performance delle azioni.

La visibilità di Trump si è diradata dopo la sua sconfitta alle presidenziali, comparendo in pubblico per un comizio solo a fine giugno dopo circa sei mesi di assenza. Da allora la presenza dell’ex presidente si è fatta sentire nei Paesi chiave per le nomination presidenziali, con l’ultima apparizione questo ottobre in Iowa.