Trump aiuta agricoltori colpiti da dazi: $12 miliardi

28 Agosto 2018, di Mariangela Tessa

Conto alla rovescia per il piano di sostegno all’agricoltura varato dell’amministrazione Trump per sostenere il settore, in seguito all’escalation delle tensioni commerciali internazionali. Secondo quanto annnciato dal Dipartimento dell’agricoltura Usa, il piano di emergenza si svilupperà in tre fasi per un valore complessivo di $12 miliardi.

La prima, partirà il 4 settembre, subito dopo il Labor day, e prevede un pacchetto di aiuti per circa $ 6 miliardi di cui circa $ 4,7 miliardi andranno ai produttori agricoli di sette materie prime, così come negli acquisti del governo federale fino a $ 1,2 miliardi di “materie prime ingiustamente prese di mira da ritorsioni ingiustificate”. La fetta più gross di aiuti andrà ai produttori di soia, ma sussidi sono previsti per mais, cotone, latte, maiale, grano e sorgo.

Una terza parte dell’aiuto consisterà in una spesa fino a $ 200 milioni per contribuire allo sviluppo dei mercati esteri.

Una buona notizia per il settore agricolo Usa è arrivata ieri dal raggiungimento dell’accordo con il Messico. A questo proposito, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato:

“I nostri agricoltori saranno così felici. Il Messico ha promesso di iniziare da subito a comprare tutti i prodotti agricoli che può”.

In una nota, il vicepresidente Mike Pence ha spiegato:

“Le nostre nazioni hanno trovato un’intesa su nuove regole che manterranno un accesso duty free per i beni agricoli su ambo i lati del confine [tra Usa e Messico]. Inoltre, abbiamo deciso di eliminare barriere di diverso tipo rispetto a quelle dei dazi e di fare altri passi per incoraggiare maggiori scambi agricoli tra i nostri due Paesi”.

Intanto, nella guerra dei dazi, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci, ha sottolineato che l’Europa potrebbe trarre dei vantaggi e l’Italia deve far sentire la sua voce a Bruxelles.

“Dobbiamo rimanere centrali nel Mediterraneo e diventare il terminale della nuova via della seta. Per questo infrastrutture come Tav, Tap e Terzo Valico vanno viste in un’ottica di sistema”.