Troppa euforia sull’azionario: alta probabilità di perdite nei prossimi 12 mesi

25 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – C’è troppa euforia sull’azionario. Non è un commento o una riflessione di qualche analista, ma quanto trapela da uno degli indicatori del sentiment di mercato più affidabili e monitorati dagli investitori: il modello panico/euforia stilato da Citi.

La scorsa settimana, spiega Tobias Levkovich, strategist di Citi, il rapporto si è attestato a “0,52, contro il 0,49 della rilevazione della settimana precedente”.

Di fatto, “sono due settimane consecutive in cui si assiste a segnali di euforia, confermati da flussi di moneta in aumento”.

L’indicatore è contrarian, il che significa che l’euforia viene interpretata come un segnale negativo per il futuro. “I numeri sull’euforia indicano che il mercato potrebbe soffrire un ritracciamento, con una probabilità storica dell’83% di perdite nei prossimi 12 mesi”, ha continato Levkovich. Il riferimento è all’indice S&P 500, che continua a inanellare nuovi record e che nel corso del 2013 ha registrato un balzo +26%, segnando la migliore performance su base annua, in un decennio.

Lo scorso 15 novembre, è stato rilevato che l’indice è scambiato a un valore pari a 17 volte circa gli utili riportati dalle aziende che ne fanno parte: è la valutazione più alta dal maggio del 2010. Occhio al target a quota 18.000 punti, che è stato superato per la prima volta in assoluto lo scorso 18 ottobre.

In definitiva, il “sentiment di euforia alimenta profonde preoccupazioni”.