Trimestrali Usa verso la prima frenata in tre anni, le stime degli analisti

15 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

La stagione delle trimestrali Usa, che inizia oggi lunedì 15 luglio, rischia di rovinare la festa a Wall Street. Mentre il mercato azionario Usa continua ad aggiornare i massimi storici, il secondo trimestre della Corporate America dovrebbe aver chiuso i battenti con utili in calo.

Queste almeno le stime degli analisti di FacSet, in base alle quali le aziende dello S&P 500 riporteranno, su base annuale, un declino negli utili del 3% per il secondo trimestre dell’anno. Perdite che andrebbero sommate al calo dello 0,3% riportato tra gennaio e marzo. Se le previsioni dovessero essere centrate,  la flessione si protrarrebbe a due trimestri consecutivi per la prima volta in tre anni.

Altri investitori si aspettano invece profitti piatti nel secondo trimestre se non di poco superiori a quelli conseguiti nello stesso periodo dell’anno scorso.

“Anche se il mercato azionario è ai massimi storici, le aspettative sui guadagni restano molto basse, in modo che per le aziende sia più facile battere le attese e ottenere una risposta positiva del mercato alla diffusione dei dati”, ha dichiarato Andrew Slimmon, senior portfolio manager di Morgan Stanley Investment Management al Wall Street Journal.

Ulteriori cali sono attesi nel terzo trimestre, mentre resta intatta la scommessa di una graduale ripresa nei trimestri successivi: un ritorno alla crescita al 6% è atteso nell’ultimo scorcio del 2019, fino al + 13,5% atteso nel secondo trimestre 2020.

Alcuni settori, pur nella generale frenata, nei tre mesi appena conclusi dovrebbero aver fatto meglio di altri. Tra questi il comparto bancario: stando a Refinitiv, i profitti potrebbero crescere complessivamente almeno dello 0,5% seppur ridimensionati dall’1,4% ipotizzato in precedenza, con utili per azione in rialzo dell’11%. Sotto pressione, al contrario, il comparto industriale in calo dell’1,7%, mentre il comparto tech dovrebbe risentire di sfide nei semiconduttori, particolarmente esposti alle guerre commerciali.

Finora, la prospettiva della riduzione dei tassi di interesse della Federal Reserve di quest’anno ha dato agli investitori un incentivo per acquistare azioni. Da da inizio anno, l’S & P 500 ha segnato guadagni del 20%