Trichet conferma politica BCE in sintonia con crescita moderata

7 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nulla di nuovo giunge dal Presidente della BCE, Jean Claude Trichet, che non modifica molto la view sullo stato dell’economia europea, né offre spunti per ipotizzare una modifica della politica monetaria nel breve. I tassi di interesse restano sui minimi storici all’1%, livello che l’Eurotower giudica ancora appropriato. L’economia della Zona Euro mantiene una crescita moderata, ma permane anche una grande incertezza per il futuro. I rischi sono soprattutto al ribasso, indicando un possibile rallentamento dell’attività nel prossimo futuro. Un rallentamento – sottolinea Trichet – che sarà lieve per la Zona Euro. La ripresa, seppur modesta, passa soprattutto per un recupero della spesa nel settore privato. Sul fronte inflazione, l’andamento dei prezzi conferma un ritmo piuttosto moderato e continua a dare segnali di stagnazione. Nel breve periodo, l’inflazione dovrebbe restare sotto controllo, mentre nel medio periodo potrebbero esservi spinte al rialzo, soprattutto a causa della crescita dei prezzi del petrolio e delle materie prime, anche se l’inflazione dovrebbe restare sotto il target del 2%. Poi Trichet tocca il tema banche, cui chiede uno sforzo ulteriore per attuare un rafforzamento del capitale, anche eventualmente accantonando utili a riserve. Secondo il numero uno della BCE, le banche devono cercare di ricapitalizzare oggi che sono ancora in vigore le misure straordinarie predisposte durante la crisi. Misure che scadranno a dicembre se non verranno prorogate. Il sistema ha mostrato di recente di aver bisogno di meno capitali – nota con soddisfazione Trichet – in quanto le banche hanno richiesto almeno 79 miliardi in meno rispetto all’ammontare in scadenza. Questo è un segno importante ha detto Trichet, in quanto segnala una stabilizzazione ed un rientro alla normalità. Agli Stati della Zona Euro Trichet chiede ancora una focalizzazione sul consolidamento dei conti pubblici, poiché solo così può essere garantita una crescita sena ed equilibrata dell’area della moneta unica. Il Presidente della BCE riconosce che ci sono ancora Stati che hanno delle difficoltà e che si sono posti obiettivi molto ambiziosi, ma chiede impegno affinché le misure poste in essere ed i Piani di austerity varati vengano implementati in modo rigoroso. C’è bisogno che ci sia un impegno comune dei Paesi dell’area euro per rispettare i criteri di Mastricht e mettere a punto la necessaria riforma del Patto di stabilità. Trichet torna a parlare anche delle riforme strutturali, che devono essere avviate al più presto possibile. Alla domanda se le misure straordinarie verranno prolungate oltre dicembre, Trichet non ha voluto o potuto rispondere con precisione, sottolineando che al momento è necessario fare di tutto per sostenere i Paesi dell’Area Euro, ma bisogna anche tenere in considerazione le dinamiche dell’inflazione. Ergo, a dicembre si vedrà… E poi c’è il problema dell’euro, che Trichet tocca con molta lungimiranza, ribadendo che oggi più che mai i tassi di cambio devono tenere conti dei fondamentali dell’economia e riflettere la situazione comparativa delle due economie. Parlando in particolare dello yuan, Trichet ha ribadito che la Cina deve tener fede al suo impegni di rendere più flessibile il cambio della propria moneta. Intanto cosa ne pensano i mercati? L’euro ha sfondato la soglia degli 1,40 dollari durante la conferenza stampa di Trichet, mentre i mercati hanno allungato il passo, complici anche alcuni positivi dati macro USA.