Tria: “Flat tax già nella prossima legge di bilancio”

25 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

La flat tax si farà. E sarà implementata a partire dalla “dalla prossima legge di bilancio, secondo un cronoprogramma graduale il cui contenuto di dettaglio è allo studio”. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al question time alla Camera.

Tria ha ribadito che la flat tax sarà composta da una semplificazione strutturale del sistema fiscale e da “un alleggerimento del prelievo da perseguire gradualmente e compatibilmente con spazi finanziari”.

Si stima – ha aggiunto – che l’ammontare su cui effettivamente si possa tentare il recupero sia assai più limitato (degli 800 mld di crediti complessivi, ndr), pari a circa 50 miliardi”.

Parlare di pace fiscale – ha poi specificato –  non significa parlare di nuovi condoni, ma – ha aggiunto il ministro – di

“un fisco amico che favorisca l’estinzione dei debiti. Significa favorire il rientro dei debiti venendo incontro alle persone più in difficoltà”.

In merito alle preoccupazioni del mercato sull’agenda del governo, il ministro dell’economia ha spiegato che

“sarà la definizione della Legge di Bilancio che permetterà ai mercati di capire meglio l’impostazione del governo riducendo l’incertezza che ancora pesa sul nostro debito e contribuirà a tutelare il risparmio dei cittadini”.

Rassicurazioni sono arrivate infine sul conti pubblici.

Non si supera il 3% di deficit/Pil – ha detto al question time alla Camera, ribadendo che la Legge di Bilancio “deve tener conto dello stato dell’economia”, in rallentamento, “in modo da non innescare una politica pro-ciclica, il che non vuol dire non rispettare la riduzione del debito e peggiorare il saldo strutturale, ma poter rimodulare i tempi della misura dell’aggiustamento strutturale. A tal fine abbiamo avviato un dialogo con la Commissione europea perche’ l’obiettivo di deficit programmatico 2019 sia coerente” con quanto detto.