Unione Europea pagina 261
Parola di Carmen Reinhart, economista dell’UniversitĂ di Harvard. In una intervista a Der Spiegel: banche centrali si stanno inginocchiando per fare favore ai governi. Il prezzo sarĂ pagato dai risparmiatori, ogni giorno.
Il premier dopo l’alert, parla al commissario Olli Rehn.(nella foto) Sul vertice dei primi ministri del G8 in Irlanda: “mi auguro che ci vada il prossimo presidente del Consiglio“.
Il cancelliere tedesco piĂą longevo del Dopoguerra ha ammesso che avrebbe perso con una maggioranza schiacciante ogni votazione popolare sull’euro. “Non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania”.
Alla fine il piccolo stato ha ceduto: dal primo gennaio del 2015 la clamorosa svolta. Premier Juncker: “scambieremo informazioni con l’Unione Europea” per contribuire alla lotta all’evasione fiscale. Anche l’Austria fa lo stesso. Svizzera isolata in Europa.
I ministri delle finanze si incontrano a Dublino domani, per formulare una proposta che potrebbe diventare operativa dal 2015. Rischia chi ha depositi non assicurati. Ma non solo. Intanto per finanziare il piano di salvataggio venduti €400 milioni in oro, circa il 75% dei lingotti in possesso.
La ricchezza netta pro-capite degli italiani, pari a 108.700 euro, supera di poco quella dei francesi (104.100 euro) e dei tedeschi (95.500 euro).
I dati e i vari numeri sul debito, con tanto di rapporto Ue che sottolinea come la situazione dell’Italia sia precaria, vengono ignorati. Rally banche e Fiat. Incontro Bersani Berlusconi incrementa chance di ‘governissimo’. Ftse Mib chiude sui massimi di seduta. Spread a 300.
Stando ai sondaggi e’ il candidato piĂą apprezzato dagli italiani alla successione di Napolitano. Gode di un ampio consenso bipartisan. Ma la “pasionaria radicale” non rappresenta il popolo italiano: troppi trascorsi con Berlusconi e la vicinanza con i “poteri forti” (fa parte del club Bilderberg e a Bruxelles e’ stata commissario Ue per molti anni).
Lo dice un rapporto della Commissione. “Le debolezze strutturali presenti da lungo tempo hanno ridotto la capacitĂ di sopportare e assorbire gli shock economici“. Le condizioni finanziarie “restano fragili” e le prospettive di crescita “fiacche”. Pil -7% da metĂ 2008.
La revisione al rialzo e’ di oltre 6 punti rispetto a settembre. Pressione fiscale al 44,4%, gettito Imu a 23,8 miliardi. Il miglioramento dei mercati non si e’ tradotto in economia. Ue avverte: squilibri macroeconomici seri. Monti: “Risanamento completato”.