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Cosa dicono le previsioni di crescita elaborate dall’Ufficio studi della CGIA su dati Prometeia
Lo rende noto l’Istat secondo cui il Pil è aumentato in volume dell’1,3% nel Mezzogiorno e dell’1% nel Nord-ovest.
I calcoli sono quelli dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dell’indice dei prezzi al consumo reso noto oggi dall’Istat.
Ecco quanto rileva l’Ocse nell’economic outlook pubblicato oggi a Parigi.
Mentre il debito tocca nuovi record negativi, la crescita dell’economia italiana segna il passo: nel 2025, secondo l’istituto di Washington, la crescita del Pil non andrà oltre lo 0,7% (in linea con il 2024), la metà di quella francese.
Tra gennaio e marzo, il Prodotto interno lordo ha segnato una crescita del 5,3% su base annua, sopra le previsione del mercato (+4,6% stime Reuters). Ma l’exploit non sembra destinato a durare
Le ultime stime degli analisti dell’agenzia S&P, che rivedono al ribasso le previsioni di crescita della zona euro 2025. E mettono in conto per quest’anno tre tagli della BCE
Il Sol Levante cede il suo posto alla Germania, per colpa della recessione
Un’eventuale eruzione dei Campi Flegrei potrebbe costare all’Italia 30 miliardi di euro all’anno, l’1% del PIL, secondo uno studio del CNR-IRISS. L’evacuazione forzata dell’area coinvolgerebbe 1.3 milioni di persone. La prevenzione e l’azione programmata possono ridurre gli impatti economici.
In Italia aumenta la spesa nel welfare. Quanto incide in questi costi il calo demografico e come condizionerà il nostro Pil in futuro.