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Il risanamento di Mps passerà attraverso 2.450 esuberi e dalla chiusura di 500 sportelli, lo ha confermato l’ad Marco Morelli, in linea coi dati già indicati dal piano presentato lo scorso 25 ottobre. Il piano sarà dunque presentato con queste cifre alla Commissione europea. “Noi nel piano che abbiamo presentato avevamo detto che l’obiettivo a
Il sistema bancario italian paga lo scotto di una lentezza decisionale europea anche se un po’ di colpe, specie nel caso MPS, ammette il professore, sono anche nostre.
Cosa ha vigilato Bankitalia? Chi ha gestito il risparmio lo ha fatto in mala fede. Stiamo facendo comprendere che “salviamo chi ruba”.
Prestiti concessi a piene mani, con garanzie certo non solidissime: fino a raggiungere oltre un miliardo di finanziamenti. Molti debitori sono sotto l’ombra del Vesuvio. Ma non solo…
Per il capo del Single Resolution Board (Srb), organismo di controllo bancario della zona euro, Il governo italiano e le autoritĂ di supervisione Ue “stanno facendo un buon lavoro”.
Dai costruttori romani Mezzaroma al Comune di Colle Val d’Elsa, tutti i crediti a rischio dell’istituto in cui entrerà lo Stato come primo azionista.
Avviate trattative per il nuovo piano con Tesoro, Bruxelles e Francoforte: si prevedono nuovi tagli al personale e chiusura di altre filiali.
Rappresentano il 70% dei prestiti non restituiti alla banca. I super ricchi sono noti al Tesoro e hanno contribuito allo sfascio della banca.
Deutsche Bank è stata trattata “con i guanti bianchi”. Vi sono state interferenze politiche? Possibile ma i riscontri non ci sono.
L’economista Giuseppe Pennisi: “Al caro amico Piercarlo Padoan un consiglio davvero fraterno: sia il ministero dell’Economia e delle Finanze a mettere online i dettagli di crediti incagliati e inesigibili che hanno ridotto Mps a una sorta di Aleppo”