Legge di Bilancio pagina 37
Per l’agenzia di rating americana, i dettagli sulla manovra decideranno le sorti del rating dell’Italia, fermo due gradini sopra il livello di junk, spazzatura.
Per la direttrice dell’FMI, la speranza è che alla fine ci sarà “una distanza” tra la “retorica” del governo italiano e “le cifre finali”.
Per Maria Paola Toschi di JP Morgan le agenzie di rating e i mercati finanziari dovrebbero tenere conto anche dei punti di forza dell’Italia.
Il ministro dell’Economia ha illustrato le cifre in audizione, parlando di 600 milioni destinati alla misura. Ma il responsabile degli Interni lo corregge: sono quasi il triplo.
Dà ragione all’economista della Lega Mark Zandi dell’agenzia di rating Moody’s, secondo cui c’è da aspettarsi un downgrade della qualità creditizia.
Nell’ondata di pessimismo su manovra e istituti di credito, c’è chi si muove controcorrente: “Spread farà da argine alle ambizioni del governo”.
Le parole del ministro degli Affari Europei, in contrasto con quelle dei due vicepremier Salvini e Di Maio, creano tensione nell’esecutivo.
“Nel 2019 sono previsti 6,9 miliardi di tagli di spesa e 8,1 miliardi di aumenti di entrate, nel 2020 3,9 miliardi per ciascuna delle voci e nel 2021 rispettivamente 4,7 miliardi e 5,2 miliardi”.Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sulla Nadef in Parlamento affermando che per effetto delle misure espansive serve coordinamento istituzionale.
Bankitalia “deve essere indipendente dal governo” e invece l’istituto centrale ha eseguito una vera e propria “censura politica”: lo ha detto Bagnai, presidente della Commissione Finanze al Senato.
Per l’ufficio parlamentare di bilancio, le previsioni sul Pil sono troppo ottimistiche. Dubbi anche dalla Corte dei Conti.