Hedge Fund pagina 33
Ma quali timori che non si raggiunga l’intesa entro il 2 agosto. Note allarmanti di Moody’s e S&P? Ma per favore. Sono tutti giochi politici. I big della Manhattan che conta snobbano il problema, tanto sanno che alla fine l’accordo ci sara’ e il tetto sul debito verra’ alzato.
All’asta di 5 miliardi di euro di bond emessi dal Tesoro italiano, di fronte al flop di un’impennata di 100 punti base del rendimento, che equivale ad almeno 16 miliardi in piu’ da pagare di interessi su base annua, il sistema bancario e i siti dei poteri forti hanno calcato la mano sul fatto che il “bid to cover” (cioe’ la forza della domanda rispetto all’ammontare in offerta) e’ andato “molto bene”. Non credeteci.
La quarta maggiore forza Ue ha un buco di 1.905 miliardi, il 120% del Pil. Che sara’ sempre piu’ difficile finanziare, visto l’aumento progressivo record dei tassi di interesse. Oltre il 5,5%-5,7% Roma fara’ fatica a rifinanziarsi. Uno scenario che comincia a ricordare i primi sintomi della Grecia. Peggio: la Bce anziche’ abbassare i tassi li ha alzati e li alzera’ ancora. Una mazzata per i creditori e un circolo vizioso da cui non sembra esserci via d’uscita (GUARDA LA COMPOSIZIONE DEL DEBITO).
La notizia e’ del Financial Times, che scrive: “I fondi speculativi di New York stanno piazzando massicci ordini: scommettono sul calo dei titoli di stato emessi dal governo italiano, shortando direttamente i bond della terza maggiore economia dell’eurozona”.
Perche’ Tremonti disse a Berlusconi “non usare con me il metodo Boffo”? E’ un riferimento a una generica campagna stampa denigratoria dei giornali amici del premier per farlo fuori, oppure anche un’allusione a una presunta omosessualita’ del ministro dell’Economia? Comunque sia, sono ben altri ovviamente, i motivi per cui Tremonti se ne deve andare.
Vista dall’America, la caotica situazione finanziaria, fiscale e politica del nostro paese sta scatenando una ridda di analisi e valutazioni. Obiettivo: capire dove andremo a parare, dopo che Moody’s ha minacciato il downgrade. Con un debito pubblico di quasi €2 trilioni, pari al 120% del pil, con il rendimento dei Btp al 5,16%, con i tassi Bce in rialzo e 226 punti base in piu’ rispetto al bund tedesco (massimo storico dalla nascita dell’euro 11 anni fa) sul rischio Italia WSI offre il report piu’ letto in queste ore da banche e hedge funds degli Stati Uniti.
Se questi fondi hedge hanno garantito un rendimento annuo di circa il 10%-11% negli ultimi 10 anni, ben oltre il tasso offerto dal mercato generale, e’ proprio grazie alla performance di questi gruppi.
“Visto il modo con cui Pechino ha sostenuto i prezzi delle materie prime, dobbiamo preoccuparci”, scrive l’agenzia di rating. Attenzione, gestori di fondi: “i mercati assomigliano sempre piĂą a quelli del 2008.
Confermata la crescita dell’1,8% nel primo trimestre, deluse le attese. I sussidi di disoccupazione crescono inaspettatamente. Il dollaro ai minimi di seduta. Euro in rimonta a $1,42: la Cina aiuta i Piigs.
Ecco cosa hanno fatto gli hedge fund. Forse avevano giĂ capito che il calo dei mercati, alla fine, non sarebbe stato niente di speciale. Guardate meglio il grafico all’interno.