Governo Italiano pagina 200
Al via decreto del ministero dello Sviluppo economico sulle energie rinnovabili del valore di 9 miliardi di euro.
Secondo indiscrezioni stampa, il ministro delle finanze e dell’economia sarebbe il candidato favorito dalla Commissione e dalla Germania a prendere il posto di Renzi, in caso di dimissioni.
Sul decreto legge sul terrorismo Renzi perde i voti dell’area centrista e moderata, che confluiscono con gli ex alleati di Forza Italia (all’opposizione).
E’ un secco ‘No’ alla riforma costituzionale quello da Ferdinando Imposimato, uno dei nomi storici della magistratura italiana: “La riforma è un attentato alla democrazia, un attentato ai diritti umani, ed è pericolosissima perché la gente non sa a che cosa andrebbe incontro se dovesse prevalere il sì”, ha detto Imposimato, “va incontro al rischio
Governo sotto al Senato su un emendamento, presentato da FI, che aumenta le pene in caso di utilizzo di un ordigno nucleare.
E’ arrivato un avallo importante alla riforma costituzionale targata Renzi: quello del Consiglio Generale di Confindustria, che, in occasione del referendum di ottobre si schiera dalla parte del ‘Sì’. E’ in particolare il superamento del bicameralismo perfetto, che garantirebbe tempi legislativi più rapidi e un minor ricorso ai decreti legge del governo a comparire fra
Il ministro delinea un’analisi del voto di domenica che ha decrettao una disfatta per il Partito democratico
Il Ministro è stato ascoltato in Commissione trasporti in merito alla riforma per la valorizzazione della risorsa mare, che renderà l’Italia il punto d’accesso merci per il sud Europa.
Confermata la sentenza della Corte di Appello di Roma con la quale è stata accolta la domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre.
Se le politiche non cambiano, i politici, ancorché “nuovi”, invecchiano precocemente. Questo è il messaggio recapitato da Romano Prodi al premier e segretario democratico Matteo Renzi, a pochi giorni dalle elezioni amministrative deludenti per il Pd.“Non si tratta di cambiare i politici ma di cambiare politiche. Cambiare i politici è condizione necessaria ma non sufficiente.