Goldman Sachs pagina 22
Altro che fine del rally. Il mercato azionario americano ha davanti a sé ancora un anno, il 2018, in crescita. Ad una condizione, però: che il Congresso riesca ad approvare la riforma fiscale. Solo allora l’S & P 500 avrà il terreno fertile per chiudere il prossimo anno intorno a 2.850 punti, un valore che si colloca il 10,4% rispetto alla chiusura
A darne l’annuncio è stato il Ceo Lloyd Blankfein. Ai dipendenti la decisione su quale delle due sedi scegliere.
Lloyd Blankfein, numero uno di Goldman Sachs, chiede un secondo voto sulla Brexit. In un tweet pubblicato oggi, Blankfein, ha detto che sono numerosi gli amministratori delegati nel Regno Unito che chiedono un voto di conferma. “Riluttante a dirlo, ma molti si augurano un voto di conferma su una decisione cosí monumentale e irreversibile”, ha scritto Blankfein facendo riferimento all’esito
I maggiori rischi sono di natura politica e non economica: nel report sull’outlook economico mondiale sono citati elezioni politiche italiane e conflitto militare in Corea.
Secondo l’FT, la banca americana avrebbe perso intorno ai 50 milioni di dollari in pochi giorni per via del deprezzamento delle obbligazioni comprate quest’estate
Malgrado il calo netto delle attività di trading nel reddito fisso (-26%), Goldman Sachs ha chiuso il trimestre con un EPS adjusted 31 centesimi più alto del previsto.
Causa Brexit la Goldman Sachs si espande a Francoforte e prende in affitto nuovi uffici.
La banca d’affari americana mette mano alla lista dei titoli preferiti.
Le previsioni della banca d’affari sull’andamento dei mercati: nessuna correzione in vista a causa dell’atteggiamento calmo dei mercati e della forte spesa al consumo
Gli analisti di Goldman Sachs non credono che un euro forte possa danneggiare l’azionario del Vecchio Continente. È quanto scrivono in una nota, specificando che:“È possibile che l’apprezzamento della moneta unica possa pesare sul lato delle esportazioni, ma fino a quando la crescita globale è solida, quest’ultimo sarà il fattore predominante”, ha dichiarato in un’intervista il Mueller-Glissmann,