Fisco e Tasse pagina 240
Banche, poste e societĂ di gestione dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati sui conti correnti, gli investimenti, l’utilizzo delle carte di credito e perfino delle cassette di sicurezza.
“L’esilio fiscale si giustifica completamente per i francesi che hanno un patrimonio importante”. Se è vero che i redditi da lavoro sono tartassati, quelli da patrimonio sono trattati bene. Numero due di Louis Vuitton, Pierre GodĂ©, risparmierebbe un milione di euro l’anno.
Prelievo forzoso (rapina) sui conti correnti dei cittadini di Cipro. Anzi, il FMI avrebbe chiesto addirittura una tassa del 40%. Tutto per l’oligarchia dei banchieri. Ma in Italia possiamo stare davvero tranquilli? L’opinione di Paolo CardenĂ
La societĂ , “giĂ tristemente nota per le cartelle pazze, ancora una volta, vuole fare cassa, per conto dell’Agenzia delle Entrate, con metodi prepotenti ed arroganti”. Adusbef e Federconsumatori sul piede di guerra. “Piove sul bagnato”.
I calcoli effettuati da Adusbef e Federconsumatori, che parlano di pressione fiscale su “livelli insostenibili, oltre il 45%”. Il “salasso vale circa un mese di spesa alimentari”: tra Iva, Tares e addizionali, si pagherĂ …
Le banche da qualche tempo hanno avuto istruzioni, non si sa bene da chi, di identificare, segnalare e monitorare tutti i titolari di conti correnti che siano o siano stati deputati, senatori o consiglieri. In totale 12 mila persone. 5 Stelle e’ al corrente?
Attesa entro domani l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate per avviare i controlli fiscali su conti sia on line sia tradizionali relativi ai saldi 2011. L’analisi di Super Money.
Si chiama Beda Singenberger e nell’arco di 11 anni, ha aiutato almeno 60 persone negli Stati Uniti a nascondere i propri conti offshore. Con l’errore è stato anche beccato un 83enne che in passato aveva militato tra i nazisti.
Anche i Paesi del nord Europa lo sanno e tengono Roma nell’eurozona, ma “solo finchĂ© avranno recuperato gli investimenti”. Il portavoce del Movimento 5 Stelle ribadisce la proposta di un referendum sulla moneta unica.
Ancora massimi assoluti, ma attenzione: il rialzo si deve all’impennata di appena 5 azioni del DJIA: in pole position Ibm (+147%), che dai minimi del 9 marzo 2009 ha contribuito per un totale di 942 punti. Beige Book Fed: mediocre. Ecco i cinque titoli che hanno trainato i nuovi record.