Federal Reserve pagina 56
Chiusura in rosso ieri a Wall Street con la sola eccezione del Nasdaq Composite che è riuscito, seppur di poco, a mettere a segno il secondo rialzo di fila. I fari del mercato oggi sono puntati sulla riunione della Federal Reserve: un rialzo dei tassi di 25 punti base al 2-2,25% è dato per certo; sarebbe il terzo
In vista della decisione della Fed sui tassi chief equity strategist di Nuveen Asset Management, Bob Doll, avverte sui rischi del surriscaldamento economico
Mercato dà per scontato un aumento del costo del denaro domani. Le tensioni commerciali allungano un’ombra sul 2019.
La banca centrale potrebbe a breve mettere in pausa il suo programma di strette monetarie, dando finalmente tregua ai mercati emergenti e potenzialmente suscitando un ‘rally da sollievo’.
Ignorato dal mercato come asset di investimento, il contante aumenterà il suo appeal dopo il rialzo dei tassi Usa atteso questa settimana
La Fed ha paura che le sue politiche volte a ridurre il numero di senza lavoro abbiano riscontrato troppo successo: a questi periodi è sempre seguita una recessione.
La Fed alzerà i tassi di interesse ancora due volte fino a fine anno. Ne è convinto l’88% degli economisti interpellati dal Wall Street Journal, che considerano come dati probabili delle strette la riunione del 25-26 settembre e quella del 18-19 dicembre.Non c’è invece consenso per il 2019. Poco più del 40% si aspetta che la Fed aumenti
Per il presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, “difficilmente la prossima crisi finanziaria nascerà dal settore bancario”. Le dichiarazioni arrivano mentre tutta Wall Street riflette sulla crisi del 2008, esplosa con i mutui subprime e le loro cartolarizzazioni. Il 15 settembre sarà il decimo anniversario del fallimento di Lehman Brothers.
La guerra dazi allunga un’ombra sugli investimenti delle aziende Usa. Si avverte inoltre mancanza di lavoro specializzato.
Secondo l’ex capo economista dell’Fmi, in caso di recessione il bazooka da lui proposto “funzionerebbe in modo migliore rispetto all’acquisto di bond”.