Eurozona pagina 8
Pur rimanendo indicativo di una forte crescita, l’Indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona di novembre ha segnato il passo a novembre, attestandosi a 53,8 dal 54,8 di ottobre. Lo segnala Markit diffondendo oggi i dati sull’Indice PMi manifatturiero della Zona euro.
Dopo una parziale ripesa, torna a scende nel mese novembre l’indice Esi (Economic Sentiment Indicator), che misura la fiducia dell’economia: nell’area euro ha registrato un calo di 3,5 punti a quota 87,6 punti, nella Ue di 3,6 punti a quota 86,6. Lo indica la Commissione europea.Tra le grandi economie, è crollato in Italia, -8,7 punti;
Frena l’attività economica dell’Eurozona di novembre, che si è ridotta notevolmente a seguito delle nuove misure di lockdown decise dal governo per far fronte all’emergenza COVID.La stima flash dell’indice Pmi manifatturiero misurato da Ihs scende a novembre a 53,6 da 54,8 di ottobre e l’indice Pmi dei servizi si attesta a 41,3 da 46,9 di
A settembre la bilancia delle partite correnti dell’Area Euro, resa nota dalla Bce, segna un surplus di 25,5 miliardi di euro contro i 19,9 miliardi di agosto rivisti a 20.9 mld.
Ad ottobre, l‘economia del settore privato dell’Eurozona ha evidenziato segnali di stagnazione.È quanto emerge dall‘Indice IHS Markit della Produzione Composita posizionatosi a 50, in calo rispetto al 50,4 di settembre concludendo i tre mesi precedenti di crescita.Lo rende noto Markit aggiungendo che segnali di rallentamento emergono anche nel settore dei servizi con il relativo Indice
Nel mese di ottobre nella zona euro, l’indice dei prezzi consumo segna una flessione dello 0,3% come da attese.L’inflazione core, come rende noto Eurostat, su base annua segna un rialzo dello 0,2% come da attese.
Nel mese di agosto le partite correnti della Zona Euro sono pari a 19,9 Miliardi di Euro, in aumento rispetto al precedente dato pari a 16,6 Mld Euro.Il dato supera le attese del mercato che avevano stimato una crescita di 17,2 miliardi di euro.
Titoli di Stato e azioni sotto pressione. Lo spread tra BTP e Bonos scende ai minimi da due anni
Sale nel secondo trimestre il tasso di risparmio delle famiglie nell’area euro che, secondo Eurostat, è stato del +24,6% rispetto al +16,6% nel primo. Sia il valore sia l’aumento rispetto al trimestre precedente sono un record dal 1999.In calo invece il tasso di investimenti (al 7,9% in calo rispetto all’8,9% nel primo trimestre). Sia in
In Italia emissioni fino a 8,25 miliardi. Lagarde (BCE) promette nuovi stimoli di politica monetaria