Eurozona pagina 59
È possibile per uno stato membro dire addio alla moneta unica senza fare danni alla propria economia? Se lo è chiesto l’illustre economista Jacques Sapir.
Cresce a gennaio il credito bancario alle famiglie della zona euro che segna un +2,2% su base annua in linea con le attese.
Secondo l’Eurostat, il tasso annuale di inflazione è passato dall’1,1% di dicembre all’1,8% di gennaio, vicino alla soglia del 2% della Bce.
Per l’ex numero uno della Fed l’Europa settentrionale, Germania in primis, finanzia i deficit del Sud: è una situazione che non puo’ continuare all’infinito.
Crescono a febbraio gli indici Pmi per l’eurozona, manifatturiero, dei servizi e composito
Studio francese: con il ritorno alla lira, che a lungo termine si rivaluterebbe dell’1%, l’Italia non correrebbe alcun rischio in termini di bilancio.
Esaminando i vari scenari nei quali l’euro potrebbe sopravvivere e prosperare un gruppo di economisti ha scoperto che sono tutti estremamente improbabili.
Lo ha detto in un’intervista ad un quotidiano greco, Ted Malloch, il prossimo ambasciatore americano presso la Ue. “Questo farà impazzire la Germania”.
Nel corso della presentazione delle previsioni economiche invernali della Comissione Ue, il commissario agli Affari economici europei Pierre Moscovici ha rivolto un messaggio molto chiaro ai movimenti impregnati di populismo che in tutta Europa vogliono l’uscita dall’euro.Moscovici ha affermato che l’abbandono dell’euro o addirittura l’addio alla stessa Unione europea da parte di paesi come Italia
La ricetta per superare la crisi dell’euro dell’ex premier in un’intervista a Repubblica. “Pronto a scendere nuovamente in campo”