Eurozona pagina 47
Crescono a settembre oltre le attese i prezzi alla produzione della zona euro.
L’economia d’Europa dà un’altra dimostrazione di forza: tasso annuale il più sostenuto dai tempi dell’apice della crisi nel 2011. Non si rischia ‘momento Trichet’.
L’ingresso della Croazia nella zona euro ci sarà fra 7-8 anni assicura il primo ministro Andrej Plenkovic
La fiducia consumatori nell’eurozona tocca i livelli più alti dal 2000.
Accelera nel secondo trimestre la crescita del reddito reale pro capite delle famiglie della zona euro. Secondo i dati resi noti oggi da Eurostat, tra aprile e giugno si è registrato un aumento dello 0,7% dopo +0,1% del trimestre precedente. Nella Ue, la crescita è stata dello 0,9% dopo un calo dello 0,4% nel primo trimestre.
Fra il 2000 e il 2016 il Pil reale è cresciuto solo dell’1% in Italia, solo a quattro Paesi è andata peggio, fra questi la Grecia
In Europa tutto sembra andare per il meglio. Gli investimenti stanno aumentando, i tassi di disoccupazione sono in calo e lo è persino il debito pubblico complessivo (attestatosi all’89,1% del Pil nel secondo trimestre). La ripresa economica costante sta incoraggiando la Bce a staccare gradualmente la spina al suo bazooka monetario che è in azione
La ripresa economica vista quest’anno in Eurozona ha consentito al rapporto tra debito pubblico e Pil di restringersi nel periodo andato da aprile a giugno. Il debito complessivo dei governi dell’area euro si è attestato infatti all’89,1% del Pil nel secondo trimestre, in calo dall’89,2% registrato nel primo trimestre del 2017. L’andamento generale è incoraggiante,
Ai massimi il surplus delle partite correnti dell’eurozona ad agosto.
Secondo un sondaggio Reteurs il PIL della zona euro crescerà dello 0,5% nel terzo trimestre del 2017, così anche nel quarto trimestre mentre calerà allo 0,4%