Debito pubblico pagina 211
Ne e’ convinto l’investitore miliardario. Non saranno piu’ i contribuenti a pagare (via Esm e austerity) per gli errori del sistema finanziario, bensi’ la classe medio alta. Solo cosi’ si potra’ interrompere il ciclo vizioso tra banche e debito sovrano.
Incentivare investimenti in ricerca e sviluppo, in istruzione, per aiutare le produzioni ad alto valore aggiunto. Accrescendo cosi’ la produttivita’ del nostro Paese. E’ la ricetta di Vincenzo Atella di Tor Vergata.
LĂ l’euro è diverso dagli altri, come dice anche Credit Suisse, a causa delle limitazioni sul denaro depositato presso le sue banche. Domani riaprono le filiali, tra una settimana via ai controlli su tutti i capitali e bonifici. Crack moneta unica condizione necessaria. L’opinione di Alfonso Tuor.
Meglio abbracciare una strategia ribassista sul breve. La risposta politica alla crisi cipriota porterĂ volatilitĂ . Possibile flessione dell’indice di Wall Street in area 1450/ 1475. Dopo il secondo trimestre la musica cambierĂ .
Obbligare la gente a risparmiare meno e investire di piu’: secondo gli analisti di Deutsche Bank e’ questo l’obiettivo non dichiarato dell’Eurogruppo. Un piano malato per dire alla gente: “chi ha i soldi e’ meglio che li spenda”.
Gli esperti ricordano che in passato controlli del genere sono durati anni. Raoul Ruparel (Open Europe): “Ci sono due euro: uno in Europa e uno a Cipro”. Se la moneta lì non è libera di circolare, è fuori dall’Unione europea.
L’euro non è fallito, ma la politica dei leader europei sì. Emblematico il caso Cipro: tutti conoscevano la situazione delle banche. Nessuno fece nulla.
Contrariamente a quanto promesso, il Parlamento chiedera’ che i risparmiatori con depositi superiori alla soglia oltre la quale non vale piu’ alcuna garanzia condividano le perdite con le banche in crisi. Dopo l’annuncio di Gunnar Hokmark, europarlamentare svedese, mercati accusano il colpo.
Ora ci sono piu’ euro nell’area. Anche se rimarra’ formalmente nell’unione monetaria, ormai una valuta depositata in una banca dell’isola non ha lo stesso valore di quella di un conto di un altro paese.
Nonostante il continuo stallo politico, il collocamento dei Bot è andato a buon fine. Rendimenti allo 0,83% dopo l’1,23% dell’emissione dello scorso 26 febbraio. Migliora la domanda.