Debito pubblico pagina 204
Decine di deputati occupano la sala Mappamondo dove si tiene riunione Commissione speciale sui debiti PA. Via alle elezioni online: si fanno i nomi di Gino Strada, RodotĂ , Benigni, Gabanelli. Piu’ difficile Prodi. Rischia di ripetersi caso-Grasso.
Il cancelliere tedesco piĂą longevo del Dopoguerra ha ammesso che avrebbe perso con una maggioranza schiacciante ogni votazione popolare sull’euro. “Non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania”.
Scesi al 2,29%. Collocata la parte massima della forchetta. Emissione titoli a 15 anni delude. Analisti IG Markets: effetti positivi sui mercati per possibile governissimo Pd-Pdl.
Il numero uno di Tod’s lancia un appello alle altre imprese in salute del paese a devolvere in investimenti e solidarietĂ parte dei profitti. “Sono centinaia di milioni che possono essere messi subito a disposizione”.
La mancanza di una governo ci e’ costata un punto del Pil. Ora basta: “situazione non puo’ continuare a lungo”. Problemi economia reale prioritari rispetto a quelli politici. Renzi rompe con Bersani: “Subito al voto”
Il Trattato del Meccanismo Europeo di StabilitĂ obbliga tutti i paesi europei ad applicare le Clausole di Azione Collettiva (CAC) sui propri titoli di stato di nuova emissione. Opinione di Paolo CardenĂ
Lo dice un rapporto della Commissione. “Le debolezze strutturali presenti da lungo tempo hanno ridotto la capacitĂ di sopportare e assorbire gli shock economici“. Le condizioni finanziarie “restano fragili” e le prospettive di crescita “fiacche”. Pil -7% da metĂ 2008.
Il governo greco è disorientato dopo aver ricevuto una esplosiva relazione che calcola il valore degli enormi danni provocati dalla Germania durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di €162 miliardi, l’80% del Pil greco.
La revisione al rialzo e’ di oltre 6 punti rispetto a settembre. Pressione fiscale al 44,4%, gettito Imu a 23,8 miliardi. Il miglioramento dei mercati non si e’ tradotto in economia. Ue avverte: squilibri macroeconomici seri. Monti: “Risanamento completato”.
E’ l’unico paese in cui dal 1987 il settore pubblico e’ cresciuto piu’ in fretta del privato. Cio’ ha creato un ciclo economico vizioso, dove la contrazione dei profitti aziendali si e’ tradotta in meno investimenti, meno crescita e maggiore disoccupazione.