Debito pubblico pagina 204
Parola di Carmen Reinhart, economista dell’UniversitĂ di Harvard. In una intervista a Der Spiegel: banche centrali si stanno inginocchiando per fare favore ai governi. Il prezzo sarĂ pagato dai risparmiatori, ogni giorno.
La grande beffa: se l’Italia vorrĂ rispettare il pareggio di bilancio altri sacrifici saranno richiesti agli italiani. Se l’imposta sulla casa non sarĂ confermata, senza altre compensazioni, manovra da 15 miliardi nel 2015, di 20 miliardi nel 2016 e nel 2017…
Il premier dopo l’alert, parla al commissario Olli Rehn.(nella foto) Sul vertice dei primi ministri del G8 in Irlanda: “mi auguro che ci vada il prossimo presidente del Consiglio“.
Decine di deputati occupano la sala Mappamondo dove si tiene riunione Commissione speciale sui debiti PA. Via alle elezioni online: si fanno i nomi di Gino Strada, RodotĂ , Benigni, Gabanelli. Piu’ difficile Prodi. Rischia di ripetersi caso-Grasso.
Il cancelliere tedesco piĂą longevo del Dopoguerra ha ammesso che avrebbe perso con una maggioranza schiacciante ogni votazione popolare sull’euro. “Non avrei mai potuto vincere un referendum in Germania”.
Scesi al 2,29%. Collocata la parte massima della forchetta. Emissione titoli a 15 anni delude. Analisti IG Markets: effetti positivi sui mercati per possibile governissimo Pd-Pdl.
Il numero uno di Tod’s lancia un appello alle altre imprese in salute del paese a devolvere in investimenti e solidarietĂ parte dei profitti. “Sono centinaia di milioni che possono essere messi subito a disposizione”.
La mancanza di una governo ci e’ costata un punto del Pil. Ora basta: “situazione non puo’ continuare a lungo”. Problemi economia reale prioritari rispetto a quelli politici. Renzi rompe con Bersani: “Subito al voto”
Il Trattato del Meccanismo Europeo di StabilitĂ obbliga tutti i paesi europei ad applicare le Clausole di Azione Collettiva (CAC) sui propri titoli di stato di nuova emissione. Opinione di Paolo CardenĂ
Lo dice un rapporto della Commissione. “Le debolezze strutturali presenti da lungo tempo hanno ridotto la capacitĂ di sopportare e assorbire gli shock economici“. Le condizioni finanziarie “restano fragili” e le prospettive di crescita “fiacche”. Pil -7% da metĂ 2008.