Dazi e Protezionismo pagina 66
La risposta di Pechino alle ultime minacce di Washington. Ross: “La Cina deve soffrire per smettere con le pratiche cattive”
Partenza in calo per Wall Street con il riaccendersi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.Dal fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese meno del previsto confermando la tonicità del mercato del lavoro Usa fotografata ieri dalla Federal Reserve. La banca centrale, come previsto, ha lasciato i tassi all’1,75-2%.
Si accendono i toni, dopo le minacce di nuovi dazi sulle merci cinesi importate negli Usa.
Il ministro del commercio cinese risponde a tono alla nuova minaccia arrivata da Washington con il rialzo delle tariffe.
Potremmo assistere a una “pausa estiva” dell’economia globale e i fattori li indica Keith Wade, Chief Economist and Strategist di Schroders.
L’Ufficio del Rappresentante commerciale della Casa Bianca guidato da Robert Lighthizer ha annunciato la richiesta del Presidente di alzare le sanzioni al 25%, dal 10% inizialmente ipotizzato.
Li hanno messi nero su bianco gli analisti di Goldman Sachs in un report
Così il ministro cinese degli Esteri, dopo le indicrezioni di nuove tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi importati negli Usa.
Nuovo colpo dell’amministrazione Trump contro il governo di Pechino: un aumento dal 10 al 25% delle tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti ‘Made in China’ importati negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti e la Cina stanno cercando di far ripartire i colloqui per scongiurare una guerra commerciale. Lo riporta Bloomberg News, secondo cui i rappresentanti del Segretario al Tesoro Steven Mnuchin e del Vice Primo Ministro cinese Liu hanno ripreso i colloqui.