Calendario Economico pagina 464
Dati contrastanti sul settore manifatturiero americano. L’indice ISM del settore è calato a 52,6 punti a luglio, contro i 53 previsti dagli analisti in media. A pesare sono state le contrazioni delle componenti nuovi ordinativi e occupazione.In precedenza è stato pubblicato il dato raccolto da Markit, sul Pmi dell’industria del manifatturiero statunitense, che si è
L’indice Pmi britannico ha deluso le aspettative e sui mercati la sterlina paga dazio, cedendo al momento più del -0,4% sul biglietto verde. La contrazione dell’indice manifatturiero è stata la più accentuata degli ultimi tre anni. I dati pubblicati da Markit, che hanno visto il settore scivolare a 48,2 punti in luglio dai 52,4 di
L’indice che misura lo stato di salute delle condizioni operative è ben al di sotto delle stime del mercato, attestandosi al livello piĂą basso in un anno e mezzo.
L’indice è in aumento anche in Germania dove dai 53,7 della precedente rilevazione e delle attese degli analisti si è invece attestato a 53,8 punti.
Per la prima volta da febbraio l’attivitĂ manifatturiera in Cina ha subito una contrazione il mese scorso. L’indice Pmi pubblicato dall’ufficio di statistica nazionale del paese si è attestato a 49,9 punti, appena sotto il livello di 50 che separa una fase di espansione da una di flessione.L’indice misura il cambiamento dei livelli di attivitĂ
Ad un mese dalla brexit crolla l’indice di fiducia dei consumatori inglesi, il peggior dato mensile degli ultimi 26 anni
Il sondaggio condotto dall’Università del Michigan in cui è stata misurata la fiducia dei consumatori americani in luglio è calato a 90 punti dai 93,5 di giugno. Le stime erano per un risultato pari a 90,5 punti, mentre la lettura preliminare era risultata pari a 89,5 punti.
L’indice Pmi dell’area di Chicago è sceso a +55,8 punti nel mese di luglio, ma il risultato è stato superiore alle stime. Il dato sull’attività manifatturiera si confronta con i 56,8 punti del mese precedente e con le attese degli analisti che erano in media per un livello pari a 54 punti.
Scongiurata per il momento la deflazione, uno scenario in cui i consumatori rimandano gli acquisti nella convinzione che i prezzi scenderanno ancora.
Negli Stati Uniti il numero di persone che ha presentato una nuova richiesta di sussidio di disoccupazione è salito a 266 mila unità dalle 253 mila della settimana prima. Deluse le attese, che erano per un incremento dei nuovi sussidi più moderato, a quota 260 mila.