Brexit, per UK calo manifatturiero più pesante degli ultimi tre anni. Sterlina giù

1 Agosto 2016, di Daniele Chicca

L’indice Pmi britannico ha deluso le aspettative e sui mercati la sterlina paga dazio, cedendo al momento più del -0,4% sul biglietto verde. La contrazione dell’indice manifatturiero è stata la più accentuata degli ultimi tre anni. I dati pubblicati da Markit, che hanno visto il settore scivolare a 48,2 punti in luglio dai 52,4 di giugno, offrono un motivo in più alla Banca d’Inghilterra per tagliare i tassi di interesse alla riunione di politica monetaria di questo mese. Per il manifatturiero sono i minimi da febbraio 2013 e sono un livello inferiore alla stima “flash” riportata alla fine del mese scorso (49,1).

Sul valutario la sterlina perde terreno sul dollaro dopo la pubblicazione di alcuni dati macro. Dopo il crollo del 14% successivo alla Brexit, la sterlina ha recuperato qualcosa sui mercati, guadagnando più dell’1% venerdì scorso riconquistando quota $1,33. Ma ad aiutare la divisa britanniche sono stati più i dati deludenti americani, tra cui quelli sul Pil trimestrale Usa venerdì scorso, piuttosto che fattori interni.