Calendario Economico pagina 328
Pmi manifatturiero a 55,5 punti a gennaio, indice Ism è sceso a 59,1 punti dai 59,3 di dicembre
Diminuiscono le richieste di sussidi nella settimana che si è conclusa il 27 gennaio
Il calo è stato dello 0,1% contro le previsioni che vedevano un aumento dell’1%
Si conferma solido l’indice PMI manifatturiero dell’eurozona secondo quanto reso noto da Ihs Markit nel mese di gennaio.
L’indice PMI manifatturiero dell’Italia è salito a gennaio a 59 punti dai 57,4 di dicembre.
Parte bene il 2018 per l’attività manifatturiera in Giappone. Lo indica il dato definitivo dell’indice PMI manifatturiero, pubblicato da Markit e realizzato da Nikkei, si è attestato a 54,8 punti, in accelerazione rispetto ai 54,4 della stima iniziale ed ai 54 di dicembre. Le attese del mercato erano per una conferma del dato iniziale.
In gennaio l’indice PMI dell’area di Chicago è sceso dai valori riportati il mese precedente, ma ha battuto le attese di mercato. Il risultato di 65,7 punti è infatti superiore ai 64 punti previsti dagli economisti ma inferiore al risultato di dicembre. Sui dati dell’indice PMI ha influito negativamente il rallentamento della crescita di nuovi
La capacità del governo tedesco di ridurre il surplus delle partite correnti è limitata
Buone notizie per gli investitori preoccupati da un surriscaldamento dell’inflazione in area euro. Le ultime cifre preliminari sui prezzi al consumo di gennaio mostrano una crescita dell’inflazione ma poco sostenuta: al +1,3% su base annuale, in perfetta sintonia con le attese degli analisti ma lievemente inferiore alla rilevazione precedente, che è stata pari all’1,4%. L’indice di base
Scende il tasso di disoccupazione in Germania. A gennaio la percentuale di non occupati si è attestata a 5,4%, dal 5,5% di dicembre, registrando un nuovo minimo dal 1992, anno di inizio delle serie storiche. Battuto il consenso di mercato, che stimava un dato stabile al 5,5 per cento.Dicembre nagativo per le vendite al dettaglio