Germania: disoccupazione giù al 5,4%, indietro i consumi
Scende il tasso di disoccupazione in Germania. A gennaio la percentuale di non occupati si è attestata a 5,4%, dal 5,5% di dicembre, registrando un nuovo minimo dal 1992, anno di inizio delle serie storiche. Battuto il consenso di mercato, che stimava un dato stabile al 5,5 per cento.
Dicembre nagativo per le vendite al dettaglio in Germania. Lo scorso mese, il dato ha segnato un calo dell’1,9% annuo, peggio delle attese che stimavano un aumento del 2,8 per cento. Nell’intero 2017 le vendite al dettaglio sono salite del 2,3% per cento.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo