Calendario Economico pagina 225
In calo a dicembre 2018 i prezzi alla produzione industriale nella Ue a 20 scesi, secondo quanto rende noto Eurostat, dello 0,8% su base mensile mentre su base annua si registra un aumento del 3% nell’Eurozona e del 3,1% nell’Ue. I prezzi per l’intero 2018 sono aumentati del 3,2% nell’area dell’euro e del 3,6% nell’Unione.
Rallenta la crescita dell’indice Pmi Caixin composito della Cina (che copre sia la produzione manifatturiera che i servizi). Nel mese di gennaio, il tasso di espansione si è attenuato da dicembre con l’indice sceso a 50,9 da 52,2.Su base settoriale, la crescita ha continuato a essere trainata dal settore dei servizi con l’indice Pmi servizi
Il mutuo a tasso fisso trentennale, negli Usa, ha toccato una media del 4,46% nella settimana conclusa il 31 gennaio. Lo ha comunicato la Freddie Mac. Si tratta di un rialzo di un punto base rispetto alla settimana precedente, così come il tasso per il mutuo a 15 anni, attestatosi al 3,89% medio.
L’indice destagionalizzato Pmi manifatturiero negli Stati Uniti ha registrato 54,9 punti a gennaio, in rialzo rispetto ai 53,8 di dicembre, ma deludendo le attese degli analisti (attestate a 54,5 punti).
È il 100esimo mese di fila con creazione di posti di lavoro: doppio di assunzioni del previsto e inflazione salariale deludente. Giustificano Fed colomba.
Il Jobs report degli Stati Uniti ha visto un incremento di 304mila posti di lavoro nel mese di gennaio, dando ulteriori segnali della forza dell’economia Usa. Il dato è di gran lunga superiore alle attese degli economisti sondati da MarketWatch, che avevano stimato un incremento do 172mila unità.Ciononostante il tasso di disoccupazione è salito dal
In leggero calo l’indice PMI manifatturiero del Regno Unito che, secondo quanto rende noto Markit, scende a 52,8 contro i 53,5 attesi e i 54,2 della precedente rilevazione.La sterlina cala segnando un rallentamento più netto del previsto arrivando a segnare un calo dello 0,3% rispetto al dollaro a 1,3068 dollari, e dello 0,5% rispetto all’euro
Si addentra verso la stagnazione il settore manifatturiero della zona euro che a gennaio scende a 50,5 punti da 51,4 di dicembre e invariato rispetto alla precedente stima flash, arrivando a riportare una contrazione per il sesto mese consecutivo, al livello più basso da novembre 2014.Sempre a gennaio scende anche l’indice Pmi manifatturiero della Germania che
Il settore manifatturiero italiano peggiora e arriva a toccare i livelli minimi dal 2013. L’indice Pmi manifatturiero elaborato da Ihs Markit difatti segna a gennaio 2019 47,8 punti contro 49,2 di dicembre rivelando così il peggioramento maggiore dello stato di salute del settore da maggio 2013.
Brutte notizie sul fronte macroeconomico dalla Cina. Nelle mese di gennaio, l’attività manifatturiera si è contratta al livello più elevato da tre anni. L’indice Pmi finale relativo alla manifattura cinese in gennaio, a cura di Caixin, si è attestato a 48,3 a fronte di attese per 49,5. Si tratta della lettura più debole in circa tre