Calendario Economico pagina 197
Nei primi tre mesi dell’anno il PIL della zona euro cresce dello 0,4% e nella Ue dello 0,5%. Lo rende noto Eurostat nella sua stima flash secondo cui rispetto al primo trimestre 2018 il PIL è salito rispettivamente dell’1,2% nella zona euro e dell’1,5% nella Ue.Guardando all’Italia, rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso il PIL è
In crescita a marzo il fatturato dell’industria che, secondo le stime Istat, aumenta in termini congiunturali dello 0,3%.Sulla stessa scia anche gli ordinativi che nel mese registrano una crescita congiunturale del 2,2%, mentre nella media del primo trimestre del 2019 sono rimasti invariati rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.Â
Delude la produzione industriale della Cina che, nel di aprile, è salita del 5,4% su base annua, meno del +6,5% stimato dal mercato e in rallentamento rispetto al +8,5% del mese precedente.
Crescita al lumicino per le vendite al dettaglio in Cina nel mese di aprile. Le vendite di abbigliamento sono diminuite per la prima volta dal 2009, suggerendo che i consumatori cinesi sono sempre più preoccupati per l’economia.Il dato complessiva ha segnato un aumento del 7,2% su base annuale, il ritmo più lento dal maggio 2003,
I prezzi alle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,2% nel mese di aprile, in rallentamento dallo 0,6% di marzo e molto al di sotto alle attese (+0,7%).I prezzi alle esportazioni sono aumentati dello 0,2% su base mensile, anche in questo caso meno del previsto (+0,5%) e riducendo il ritmo di crescita dei prezzi
Marzo debole per la produzione industriale nella zona euro. Secondo i dati odierni comunicati da Eurostat, il dato ha segnato un calo mensile dello 0,3% nella zona euro e dello 0,1% nella Ue. A febbraio era calata dello 0,1% nella zona euro ed era rimasta stabile nella Ue.Rispetto a marzo 2018 la produzione ha segnato
In salita a maggio l’indice Zew che misura la situazione corrente sull’economia in Germania arrivato a toccare 8,2 punti contro i 6,3 attesi  e i 5,5 della precedente rilevazione.
Il leading indicator Ocse di marzo, l’indicatore che anticipa l’andamento del ciclo economico in un orizzonte di 6-9 mesi, ha visto un rallentamento in Italia, passando dai 99,2 punti registrati a febbraio a 99,1. L’Italia rallenta, comunque, insieme al complesso della Zona euro e, in particolare, alla Germania (meno 25 punti base). Restano stabili le
Scende nel mese di aprile la fiducia degli imprenditori francesi. Secondo la Banca di Francia, il dato ha segnato un calo a 99 punti dai 100 punti del mese precedenza. Le attese erano per una conferma a quota 100.
L’inflazione ha evidenziato una variazione positiva dello 0,3% negli Stati Uniti, in frenata rispetto allo 0,4% precedente e sotto le attese che puntavano un rialzo dello 0,4%. Si tratta di valori che non dovrebbero cambiare più di tanto i piani della Federal Reserve. La versione “core” dell’indice dei prezzi al consumo, depurata cioè delle componenti