Calendario Economico pagina 188
La fiducia dei consumatori a giugno è diminuita sia nell’Unione Europea a 28 sia nell’Eurozona. Secondo la stima flash diffusa da Eurostat l’indicatore è diminuito, per entrambe le aree, di 0,7 punti. La fiducia risulta di -6,9 punti nell’Ue28 e di -7,2 punti nell’Ue19. Entrambi gli indicatori sono al di sopra della media a lungo
Il disavanzo delle partite correnti degli Stati Uniti si è ristretto del 9,4% nel primo trimestre come conseguenza del minor deficit nello scambio di beni. Il disavanzo delle partite correnti è sceso a 130,4 miliardi dai 143,9 miliardi rivisti nel quarto trimestre passando dal 2,8 al 2,5% del Pil. A sua volta il deficit di beni
L’indice di produzione della Fed di Filadelfia (Philly Fed) a giugno è sceso a solo 0,3 punti dopo aver registrato un massimo di quattro mesi a 16,6 nel mese precedente.Qualsiasi lettura sopra lo zero indica il miglioramento delle condizioni, ma il brusco rallentamento di giugno ha decisamente spiazzato le stime degli analisti che si aspettavano
Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione sono state 216mila negli Stati Uniti nella settimana al 15 giugno, a fronte delle 220mila unità previste dagli economisti; il numero delle richieste, un dato grezzo sull’andamento dei licenziamenti, è diminuito di 6mila unità rispetto alla settimana precedente.La media mobile delle ultime quattro settimane è salita a quota
A maggio le vendite al dettaglio nel Regno Unito calano dello 0,5% su base mensile, in linea con le attese e contro lo 0,0% precedente rivisto a -0,1%.Le vendite su base annua invece toccano +2,3% contro +2,7% atteso  in calo dal 5,2% precedente rivisto a +5,1 per cento.
Nei primi tre mesi dell’anno il lavoro dipendente ha visto un saldo positivo per 138mila posizioni che hanno visto un’avanzata soprattutto per la componente a tempo indeterminato: +207mila contratti contro -69mila posizioni a tempo determinato. E’ record, poi, per le trasformazioni da determinato a indeterminato (+223mila). Lo rivelano i dati di una nota congiunta del
A maggio calano i prezzi alla produzione nel Regno Unito che, dice l’ONS, toccano su base annua l’1,8% dopo il +2,1% di aprile e contro +1,7% atteso dagli analisti.Su base mensile l’indice dei prezzi alla produzione tocca un aumento dello 0,3% in linea con la precedente rilevazione e oltre il consensus a +0,2%.
Un mese quello di aprile 2019 all’insegna della crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni allo 0,9% che per le esportazioni allo 0,3%. Lo stima l’Istat secondo cui nel trimestre febbraio-aprile 2019, rispetto al precedente, si registra un contenuto incremento delle esportazioni (+0,4%) e una più marcata diminuzione
In calo la bilancia delle partite correnti della zona euro resa nota dalla Bce per il mese di aprile.Il dato tocca i 21 miliardi di euro contro i 24,7 miliardi precedenti (rivisti a 25 miliardi) e i 23,2 mld previsti dagli analisti.
Sono sempre più freddi i prezzi alla produzione in Germania. Nel mese di maggio,  il dato ha messo a segno una flessione su base mensile dello 0,1% che si confronta con il +0,5% del mese precedente e con le previsioni a +0,1%. Su base annua, invece, i prezzi sono avanzati di un +1,9% contro le attese