Inps: crescono i contratti stabili, record per le trasformazioni a indeterminato

19 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

Nei primi tre mesi dell’anno il lavoro dipendente ha visto un saldo positivo per 138mila posizioni che hanno visto un’avanzata soprattutto per la componente a tempo indeterminato: +207mila contratti contro -69mila posizioni a tempo determinato. E’ record, poi, per le trasformazioni da determinato a indeterminato (+223mila). Lo rivelano i dati di una nota congiunta del ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal.

Su base annua aumentano di 376 mila le posizioni dipendenti, in gran parte stabili (+401mila) mentre diminuiscono i contratti a termine di -24mila unità.

Soddisfazione dal ministero del Lavoro, che ha così commentato i dati appena pubblicati:

​“Il Decreto Dignità non va toccato, e i numeri parlano chiaro: meno precarietà e più contratti stabili da quando il provvedimento è stato introdotto. Con un nuovo record di trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, e con un calo sorprendente delle posizioni a tempo determinato; l’unica cosa sensata che si possa fare è ammettere che i provvedimenti del Governo e del Ministero del Lavoro vanno nella direzione giusta, sia per i lavoratori, sia per le imprese”, ha detto il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Cominardi in una nota.