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Le dichiarazioni “dovish” Mario Draghi, governatore della Bce, sul QE stanno determinando un vero e proprio crash dei rendimenti dei bond italiani con scadenza a dieci anni scesi a 1,86% ai minimi dell’anno. Stesso trend per i corrispettivi spagnoli, scesi a 1,506%.La scorsa settimana Draghi ha confermato la decisione di portare il Qe da 60
Il Tesoro inoltre ha assegnato ulteriori 2500 miliardi di euro in Btp con varie scadenze e rendimenti medi in calo.
Lo Spread tra Btp e Bund si è ampliato di cinque basi dai massimi di 156 punti basi toccati successivamente all’annunci del dimezzamento della mole del piano di Quantitative Easing, prima di restringersi in area 151 punti base. Mario Draghi ha assicurato che i tassi rimarranno sui livelli attuali, anche dopo la fine del programma
Il Tesoro ha collocato oggi all’asta Btp a 10 anni e Ctz con scadenza a 24 mesi.
Selettività resta fondamentale quando si investe nel debito dei Paesi emergenti: l’opinione del Fund Manager di Carmignac Portfolio Unconstrained Global Bond.
Ci sarà a metà novembre la seconda emissione del Btp Italia come annunciato dal Tesoro.
Apertura piatta per il mercato obbligazionario italiano. Nelle prime battute, il tasso sul Btp a 10 anni scambia a 2,05% da 2,04% della chiusura di ieri. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali resta fermo sui 165 punti base dell‘ultima chiusura.
Mentre sul mercato primario va scemando la possibilità che il Tesoro lanci un nuovo 20 anni via sindacato, sul secondario i tassi decennali sui Btp scendono in area 2% e lo Spread con i Bund omologhi arretra. Bisogna dunque rassegnarsi all’annuncio di un nuovo Btp Italia per il prossimo mese di novembre e non a
Rendimenti in rialzo per i nuovi Btp 2020, 2024 e 2048 in asta oggi.
In tempi d’incertezza politica è necessario coprire l’esposizione sui titoli obbligazionari: l’ETF Strategist di WisdomTree spiega come.