Borsa USA pagina 287
Cinque azioni, dal settore hi-tech a quello energetico, rappresentano una delle maggiori opportunita’ di guadagno sui mercati. Sottovalutate, negli ultmi mesi sono state snobbate dalla “piazza”. Ma non durera’ a lungo: attenzione alla volatilitĂ .
Ancora una seduta tonica per il mercato americano che ha beneficiato della diffusione dei dati sulle richieste dei sussidi, ai minimi da un mese e mezzo, e della pubblicazione di alcune trimestrali superiori alle stime. Vola l’oro.
Dato migliore del previsto. Sono i minimi delle ultime sei settimane.
Nell’arco di un anno, l’oracolo di Omaha ha aumentato l’esposizione del proprio portafoglio su tali asset fino a +150%. Ha creduto subito nel loro potenziale e, come sempre, gia’ si capisce che ha avuto ragione.
Passo successivo: quotazione alla Borsa Usa. E’ quanto scrive il Wall Street Journal, che cita fonti anonime vicine al dossier. No comment dal Lingotto. Il titolo sale sulla notizia e chiude con un rialzo del 2,53%.
Le voci di un addio di Tim Cook circolano nelle sale operative della Borsa Usa da lunedi’, ma dopo la delusione della trimestrale la possibilita’ che il successore designato da Steve Jobs venga cacciato si fa molto piu’ concreta. Titolo sotto $400 nel preborsa
Panico improvviso tra gli operatori borsa. Poi si apprende che il messaggio non era vero. I trader iniziano ad avere dubbi: fino a che punto ci si può fidare di Twitter? Gestore fonti: “non permettere ai computer di comandare sui vostri investimenti. GUARDA VIDEO
Un gruppo di hacker ha attaccato l’account twitter dell’agenzia americana Associated Press, scrivendo un falso cinguettio. In tre minuti, il Dow Jones brucia 135 miliardi. Dopo la smentita, la Borsa è ripartita al rialzo.
Lo rivela Forbes che cita alcune fonti di Wall Street. Anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, l’uscita dell’attuale numero uno della societĂ californiana potrebbe essere legata al costante erosione del bilancio.
La Paura è di casa anche tra gli investitori in oro che hanno sperimentato un nuovo Cigno Nero. Ma gli hedge fund tra cui John Paulson credono in una rimonta repentina. L’analisi di Andrea Forni