Bond pagina 114
Le vendite del petrolio non fanno paura. La banca senese maglia nera del listino: perde circa il 7%.
Da decenni non si vedevano così pochi fondi comuni battere i mercati. Ben l’85% ha fatto peggio del banchmark di riferimento.
Inevitabile se mercato continuerà ad ignorare stime della Fed. Banca centrale e mercati internazionali completamente disconnessi.
Balzo dei tassi al record in più di cinque anni. Naturale conseguenza di una Fed che ha alimentato le speculazioni con i suoi tassi a zero.
Tra le big di Wall Street, la banca Usa è quella che registra i rendimenti peggiori: obbligazioni giù del 5% rispetto ai massimi di ottobre.
Indiscrezioni sulla possibilità che il domicilio fiscale venga trasferito all’estero. La casa di Maranello smentisce.
Crisi politica spinge decennale ellenico all’8,55% con un rialzo di ben 43 punti base. Si inverte curva: 3 anni oltre il 9%. Debito/Pil visto al 174,8% nel 2014.
Collocati tutti i 5,5 miliardi previsti. Va meno bene alla Grecia, che aveva bisogno di prestiti in assenza di un’intesa con la Troika dei creditori.
Bond non sono più un efficace “diversificatore” della Borsa. Più di Ucraina e Medioriente, il grande rischio è la Grecia. Tornerà paura implosione area euro.
Un elenco dei conti deposito più vantaggiosi in Italia in un contesto di tassi di interesse bassissimi lungo tutta la curva dei rendimenti.