Banche centrali pagina 34
La ripresa a livello globale continua e le Banche Centrali hanno iniziato a sincronizzarsi per normalizzare le politiche monetarie. Sebbene l’inflazione nei paesi sviluppati, ad eccezione del Regno Unito, sia rimasta anormalmente bassa in questo contesto, ciò non ha impedito alle principali banche centrali di introdurre una riduzione del bilancio.A sottolinearlo è Benjamin Melman, Head
“Quando la volatilità viene usata come mezzo per calibrare il rischio, la stabilità tende a rafforzarsi finché non diventa essa stessa una fonte di instabilità”.
La banca centrale d’Australia ha lasciato invariati i tassi di interesse.
William Dudley, il presidente della Federal Reserve Bank di New York nonché vice presidente del board di politica monetaria della stessa Fed (il FOMC), si dimetterà a metà 2018. Il mandato di Dudley doveva concludersi più tardi, a gennaio 2019. Dudley, membro votante del braccio di politica monetaria degli ultimi tre anni, era considerato di
Mentre nubi vanno diradandosi, mettendo in luce la natura sincronizzata della crescita, i policymaker riflettono sulle principali sfide strutturali a venire.
Data al 90% la possibilità di rialzo dei tassi di 25 punti base.
Dei pericoli per il mercato obbligazionario della Cina si è già parlato a lungo su queste pagine. Ora che il governo guidato dal leader Xi Jinping intende imporre non solo una stretta contro la corruzione, ma anche una battaglia per ridurre i livelli indebitamento della popolazione, gonfiatisi alle stelle, il rischio è che la liquidità
L’opinione sul QE del Chief International Economist di T. Rowe Price e le previsioni di mercato conseguenti all’attesa riunione della Bce.
Favorevole ad un processo di ridimensionamento del Quantitative easing in mondo graduale e cauto, Frank Smets membro del board della Bce
Stime Pil ritoccate al rialzo: quasi ogni economia del mondo industrializzato ed emergente sta crescendo in simultanea: non succedeva da 10 anni. Governi facciano attenzione a non illudersi.