Unione Europea pagina 275
Dopo due mesi di negoziati Berlino e Parigi ancora divise. Schauble: neccesaria “muraglia cinese tra sorveglianza bancaria e politica monetaria”. Dubbi sulla ripartizione dei poteri. Come vigilare su 6000 banche?
E’ un esodo senza sosta. Euro o non euro, la tombola degli Eurogruppi a Bruxelles non convince piĂą le corporation americane, francesi e tedesche, che chiudono attivitĂ nel Sud Europa. Prima che sia troppo tardi.
Nella graduatoria stilata dal Financial Times l’universitĂ milanese scala sei posizioni rispetto ad un anno fa, diventando la 23esima al mondo. Unica italiana presente nei piĂą importanti ranking internazionali.
Berlino non faccia troppo la superba, però. Secondo l’istituto Ifo, per l’economia tedesca il peggio deve ancora venire. Merkel rischia la poltrona, con le elezioni del 2013 che si avvicinano.
Tra cellulari di quarta generazione, tablet, applicazioni e altro, le zone che investiranno di piĂą sono America Latina, Europa dell’Est e Medio Oriente. Il mercato degli smartphone e dei tablet crescerĂ del 20%.
Il 24,2% della popolazione europea tra difficolta’ e “privazioni importanti”, tra cui “difficolta’ a pagare affitto, a riscaldarsi, ad acquistare carne” e “limitate risorse familiari da lavoro”.
Nigel Farage, parlamentare europeo, co-presidente del Gruppo LibertĂ e Democrazia: “Siamo sulla soglia di un disastro finanziario e sociale”. “Non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania”. “Avete destituito Papandreou e Berlusconi e nominato governi fantoccio”. GUARDA VIDEO
Lo ha ammesso la stessa Commissione Europea: l’Europa non è stata in grado di reagire con coerenza alla crisi, ha lasciato che banche e finanza facessero i loro comodi. Ora, quale punizione per i singoli stati? Opinione di Valerio Valentini.
Circa il 40% degli affari finanziari europei è concentrata a Londra, una quota superiore a quella svolta nell’insieme dei Paesi dell’area euro (foto: Christian Noyer, membro direttivo Bce).
La Procura di Francoforte punta con decisione verso Berna, convinta che le banche elvetiche abbiano sistematicamente aiutato gli istituti di altre nazionalitĂ a frodare gli Stati di appartenenza.