Eurozona pagina 48
Il numero uno della Bce ha elogiato il “Jobs Act”, citandolo come esempio di riforma strutturale la cui efficacia è stata rafforzata dalle contestuali agevolazioni fiscali.
Il suo programma di governo ha pochi punti saldi: taglio delle tasse e rimpatrio forzato di tutti i rifugiati.
In forte accelerazione ad agosto la produzione industriale della zona euro.
Ministro Finanze Germania uscente lascia in eredità il “piano 2” sul controllo sugli Stati con il fondo ESM: perdita di sovranità in caso di crisi.
Andrei Babis, una delle persone più ricche della Repubblica Ceca, si presenta come un riformatore impegnato a gestire la nazione come un’azienda dopo anni di gestione corrotta e inetta, a suo dire.
Le aziende italiane, anche le PMI, hanno trovato un modo per tornare a essere competitive senza che l’Italia torni alla lira.
Restano fermi i risparmi delle famiglie europee. Nel secondo trimestre il tasso di risparmio delle famiglie si è attestato al 12,1%, in leggerissimo aumento rispetto al primo trimestre (12%). Lo indica Eurostat secondo cui l’andamento fra aprile e giugno 2017 può essere considerate “stabile”. Il tasso di investimenti delle famiglie è stato dell’8,7% contro l’8,9% nel primo trimestre.
In Eurozona l’andamento del settore manifatturiero è stato sostanzialmente in linea con le aspettative nel mese di settembre: l’indice PMI si è attestato a 58,1 punti, uno in meno di quelle che erano state le stime preliminari flash diffuse da Markit. Si tratta dei risultati definitivi.L’indice Pmi manifatturiero era stato pari a 57,4 punti in
il fatto che siano diventate sempre più politicizzate e di parte dopo lo scoppio della grande crisi finanziaria ha contribuito al fallimento delle loro politiche.
Oltre le attese l’indice PMI servizi e quello manifatturiero dell’eurozona elaborati da Markit per il mese di settembre.