BTP pagina 64
Nuovo record per il debito pubblico italiano sul mercato obbligazionario secondario: il rendimento dei titoli di Stato decennali ha infatti raggiunto un minimo record dopo quello fatto segnare due giorni fa.I tassi del Btp decennale italiano valgono l’1,07%. Due giorni fa era sceso ai minimi dell’1,10%, tre punti base più in basso del minimo record segnato
Sul fronte obbligazionario, malgrado le note negative sul rating sovrano italiano da parte delle agenzie, il tasso sul Btp decennale è sceso sotto l’1,10% stamattina, segnando un nuovo minimo storico al di sotto dei livelli di marzo 2015.Lo Spread tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni si posiziona in area 118 punti base.
Dopo la decisione della Banca d’Inghilterra di varare un piano di sostegno a economia e mercati che prevede un ampliamento dei bond acquistati, l’obbligazionario è molto richiesto e il tasso sui Btp italiani decennali è sceso all’1,13%, il minimo da marzo 2015. Il prezzo dei Btp si appresta a chiudere la terza settimana consecutiva in
A comunicarlo il Mef che ha tenuto conto dell’ampia disponibilità di cassa.
Il rendimento del Btp a 5 anni in particolare è calato di 7 punti arrivando allo 0,33% ,mentre quello a 10 anni scende dell’1,35%, 7 punti in meno rispetto all’asta precedente.
Il collocamento dei Btpei a 15 si è concluso con rendimento lordo all’1%, per quasi 693mila titoli piazzati sul mercato; la domanda è stata di 1,05 miliardi di euro, con rapporto di copertura di 1,52. L’asta di febbraio aveva segnato un rendimento allo 1,22% e un rapporto di copertura di 1,47.
Aumenta anche la consistenza dei Btp che supera i 290 miliardi contro i 283 di marzo
Sul quinquennale il rendimento medio è sceso allo 0,40% dallo 0,49% mentre sul titolo decennale è calato all’1,42% dall’1,51%.
Si è concluso il collocamento di 2,5 miliardi di Ctz biennali (titoli zero-coupon) con maturazione a marzo 2018, raggiungendo una raccolta nella parte alta delle attese. Il rendimento è sceso rispetto all’ultima asta analoga, al -0,137% dal precedente -0,063%di fine marzo. La domanda è risultata 1,61 volte l’offerta, a 4,03 miliardi di euro (il rapporto
Il nuovo BTPei lanciato dal Tesoro scadrĂ a maggio del 2022.