TRAFFICO D’ORGANI, LA IOM DENUNCIA CRESCITA MONDIALE

8 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Manila, 8 giu – Cresce il traffico d’organi in Asia e la globalizzazione aumenta i rischi della tratta di esseri umani. Dati allarmanti, che emergono dalle ultime ricerche dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (Iom). Bruce Reed, rappresentante regionale dell’Iom, ha detto che la tratta delle persone per sfruttamento, a scopo sessuale o altri intenti come adozione, accattonaggio, falsi matrimoni e donazioni di organi, è la terza maggiore attività criminale a livello internazionale, dopo il commercio di droga e armi. “Il profilo degli esseri umani oggetto di traffico cambia continuamente”, ha detto Reed in occasione di un seminario sulla tratta delle persone a Manila. Il traffico di organi è in crescita in Cina e in molti Stati poveri del sud-est asiatico, come Cambogia, Indonesia, Laos, Myanmar, Filippine e Vietnam. Tuttavia la prima emergenza resta il traffico di persone a scopo sessuale, data l’altissima richiesta da parte dell’industria del divertimento e del turismo. La globalizzazione alimenta l’emergenza: secondo l’Iom ci sono 30 milioni di asiatici che vivono fuori dal loro Paese d’origine e questo li espone maggiormente a cadere vittima di sfruttatori che li costringono a mendicare, lavorare o prostituirsi.