Trading: guadagnare con il crollo dell’oro

26 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Questa mattina non cominciamo da Draghi e dal suo discorso ieri a Berlino, ma poniamo l’accento subito sui prezzi, con l’oro in pole position. Durante la notte abbiamo infatti rotto i supporti sia di breve che di lungo periodo, raggiungendo quel livello di 1,250.00 che si attendeva da un po’ di tempo e aprendo le strade per ulteriori svalutazioni del metallo giallo che vedono ora in 1,225.00 dei possibili punti di arrivo.

Se osserviamo un grafico daily, notiamo come dopo la forte discesa di metà aprile, che ha dato il la alla partenza di questo movimento ribassista che abbiamo individuato come strutturale già prima della discesa del 20% in un paio di giorni, notiamo come la media mobile a 21 periodi abbia funzionato in maniera egregia (insieme ai punti precedenti) come linea di resistenza dinamica e come le figure di continuazione del trend discendente andatesi a creare siano risultate altrettanto efficaci.

Stiamo ora attenti a potenziali rimbalzi, che potrebbero riportare verso le aree di resistenza indicate dalla media a 21 e dai punti precedenti, non disdegnando l’idea di abbassare i time frame di riferimento per quello che può essere un trading di breve, che vede la possibilità di considerare l’area di 1,270.00 come resistenza ed eventuali approfondimenti sotto 1,245.00 come potenziali occasioni per valutare approfondimenti ribassisti verso i primi target.

Questo movimento ci dà ulteriore conferma di come la materia prima per eccellenza sia completamente slegata da logiche di copertura dai rischi finanziari ed economici derivanti, rispettivamente, da situazioni di risk off sui mercati e da pressioni inflazionistiche importanti a livello globale, per cui continuiamo a seguirlo in quest’ottica, attendendo come dei bravi cecchini il momento giusto per operare, come stiamo facendo da tempo (molto spesso, nell’intraday, rimaniamo fuori posizione e lavoriamo su rotture o pull back importanti, da valutare almeno su grafici a 4 ore).

Due parole su Draghi ora diventano necessarie, prima di vedere i livelli tecnici principali sulle major. Il presidente della BCE si è infatti pronunciato a Berlino andando sostanzialmente a muovere delle critiche velate a Bernanke (o alla Cina, che sta stringendo il credito?), che sta andando a modificare la politica monetaria, il che potrebbe portare ancora più incertezza sui mercati.

Egli, e con questo chiudiamo, ha ribadito come le operazioni di OMT risultino più necessarie che mai in un momento come quello attuale e che la BCE non è ancora pronta ad uscire dalla strada della politica monetaria accomodante. Non vogliamo commentare oltre le ennesime parole del presidente della BCE, vorremmo soltanto vedere delle migliorie reali, che fino a quando una Banca Centrale sta controllando la situazione, sono difficili da vedere.

EurUsd

Ottima la tenuta dell’area di resistenza individuata tra 1.3140 e 1.3165, che ha portato al raggiungimento dei target posti sui minimi, che hanno tenuto evitando estensioni fino a sotto 1.3000. Siamo ora sotto la media a 21 periodi oraria, che insieme a 1.3100 potrebbe rappresentare una buona area di resistenza per pensare ad acquisti di dollaro americano tenendo conto che un superamento a rialzo di 1.3125 (punti precedenti) potrebbe portare ad accelerazioni nell’ordine di 30/45 punti (verso le resistenze di ieri, dove ora passa la media mobile a 100 periodi). Per quanto riguarda scenari ribassisti diretti crediamo che Dal punto di vista tecnico, la moneta unica europea sta continuando a muoversi in una fase di lateralità, senza aver fornito importanti spunti operativi nella giornata di ieri. L’area che comincia a 1.3140 e che si estende fino a 1.3165 (media a 21 oraria e punti di massimo precedenti) potrebbe essere considerata come resistenza, area dove è possibile ipotizzare acquisti di dollaro americano tenendo conto che un superamento di essa, potrebbe portare a tentativi di accsi renda necessario il superamento di 1.3040, con potenziali accelerazioni fin sotto 1.3000.

UsdJpy

Ottimo il movimento di ripresa del dollaro sullo yen, dopo aver resistito sopra i supporti principali individuati in 96.90. Abbiamo raggiunto l’area di 98.00 che è stata superata di circa un quarto di figura, senza riportare sui massimi di periodo (avevamo ipotizzato la possibilità di vedere estensioni oltre il target di 98.00 una volta superato di una quindicina di punti il livello). La forte sterzata a ribasso avvenuta questa notte ci restituisce dunque un importante livello di attenzione posto a 98.25 e continua a lasciare i supporti passanti per 96.90. Curiamo un eventuale appoggio sui supporti per pensare a nuovi acquisti di dollaro americano se lo stocastico dovesse trovarsi in zona di ipervenduto, tenendo conto che un superamento sotto di essi potrebbe portare ad accelerazioni verso 96.20, area che se non dovesse tenere potrebbe lasciare spazio verso 95 ¾.

EurJpy

Continuiamo a seguire l’EurJpy in laterale, ribadendo i concetti visti ieri. Ci stiamo muovendo all’interno di un ribassista individuabile su un grafico orario. Lo stocastico ha agganciato molto bene l’andamento dei prezzi, è dunque possibile seguire l’oscillatore che nel momento in cui dovesse trovarsi in zona di ipervenduto con i prezzi sulle resistenze (o in ipercomprato con i prezzi sui supporti) potrebbe fornire ottime possibilità operative in range. Se i prezzi si avvicinassero ai supporti o alle resistenze, con lo stocastico lontano dalle zone critiche di osservazione, potremmo avere importanti indicazioni di rottura, che in caso di ribassi può essere considerata oltre gli ultimi minimi in area 126.90, mentre in caso di rialzi 128.65 sembra essere il punto più interessante da seguire.

GbpUsd

Tenuta delle resistenze anche sul cable e raggiungimento dei primi target di profitto, senza che sia avvenuta la rottura ribassista di 1.5400 e che si sia esteso verso 1.5340. Il mercato ha trovato i supporti su 1.5400 e vede delle resistenze in area 1.5470. E’ possibile dunque attendere il raggiungimento di essi per valutare eventuali ripartenze, che se dovessero avvenire a ribasso offrirebbero ottime opportunità dal punto di vista del rapporto rischio/rendimento per pensare ad acquisti di dollaro, tenendo presente che un superamento dell’area di 1.5500 potrebbe portare dapprima a 1.5530 ed in estensione verso 1.5565.

AudUsd

Continuiamo a seguire i livelli visti ieri sul dollaro australiano, che si sta mantnendo in lateralità, avendo soltanto alzato i supporti di riferimento per il breve periodo. Attenzione all’oscillatore stocastico anche in questo caso, che potrebbe fornire indicazioni importanti come su EurJpy. I livelli da tenere in osservazione per valutare eventuali rotture risultano essere, a nostro avviso, 0.9315 per 0.9400 a rialzo e 0.9190 per 0.9140 a ribasso. La rottura di 0.9220 potrebbe fornire opportunità di breve per vedere i prezzi avvicinarsi ai supporti principali.

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