Trader misterioso da solo sconvolge Borsa Turchia

14 Marzo 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Un anonimo trader ad alta frequenza, attivo da un anno e mezzo sul mercato azionario turco, sta facendo scappare i concorrenti che non riescono a prevedere quale sarà la sua prossima mossa. La frequenza delle transazioni del trader misterioso stanno aumentando in maniera esponenziale alla piazza di Istanbul.

Con una serie di puntate da 450 milioni di dollari, più del doppio della media di mercato, l’investitore ha iniziato a fare trading alla Borsa di Istanbul nel 2015, attirando l’attenzione su di sè. Da allora il mercato ha registrato un bel balzo sia di valore (+10,86% da inizio anno) che di pezzi scambiati.

Le autorità di controllo dei mercati non hanno ancora rilasciato commenti o agito in merito. Da parte sua la Borsa di Istanbul deve essere contenta del fenomeno, anche perché ha investito molto nelle transazioni ad alta frequenza.

La Turchia si è fatta molti nemici con le sue ultime decisioni in materia geopolitica (in particolare nella guerra per procura in corso in Siria), ma nell’Europa ha trovato un partner importante nella lotta comune alla crisi dei rifugiati. Prima di avere ulteriori informazioni, tuttavia, è impossibile anche solo ipotizzare chi possa esserci dietro all’insolito smobilizzo di ordini sui mercati finanziari.

“C’è un orso gigantesco nel mercato azionario della Turchia”, ma il codice utilizzato deve ancora essere decifrato.

“Nessuno può stabilire ancora nulla con certezza”, ha detto a Bloomberg Turgay Ozaner della società turca di asset management Istanbul Portfolio. “E si tratta della Turchia, dove di solito non possiamo mai sapere cosa sta succedendo veramente”. Secondo il gestore è questo unico speculatore “che sta decidendo dove andrà il mercato”.

I clienti di almeno una banca europea hanno smesso di aprire posizioni a breve termine nell’azionario turco dopo aver visto che il misterioso investitore si serve di un sistema di algoritmi in cui formule complesse decidono come avvengono le operazioni di trading, mentre altri player di mercato hanno preferito evitare del tutto la piazza finanziaria della Turchia, almeno finché non verranno forniti altri dettagli chiarificatori.

Con i suo investimenti decodificati “Herif”, come viene chiamato il trader misterioso, ha fatto salire i volumi scambiati quotidianamente alla Borsa di Istanbul dell’8% circa quest’anno. Nel frattempo la Borsa di Varsavia ha perso il 15% dei volumi e quella di Mosca il 27%.

Non è un evento così raro per i mercati emergenti che un singolo individuo, ospitato da uno o più broker, riesca a muovere un indice azionario di riferimento con le sue puntate a breve termine, in particolare in paesi come la Turchia che tanto dipendono dagli investimenti provenienti dall’estero. Ma anche a Istanbul nessuno ha mai visto qualcosa del genere prima d’ora.

Le case di brokeraggio più potenti hanno la capacità di accomodare trader ad alta frequenza, che fanno affidamento su algoritmi e programmi “non umani” per eseguire le loro puntate. Una cosa è sicura: nei mercati finanziari contemporanei, manipolati da pochi grandi speculatori, sono le macchine a spuntarla, sempre. Per lo meno fino al prossimo flash crash.

Fonte: Bloomberg