TOTO: LE MIE CARTE VINCENTI PER ALITALIA

9 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 9 mag – “Quella di Alitalia è una situazione non facile, però noi siamo del mestiere, abbiamo gli aerei e anche il mercato c’è: dobbiamo solo riprendercelo puntando su qualità del servizio e nuove rotte”. In un’intervista alla Stampa il patron di AirOne, Carlo Toto, parla dei suoi piani per la “nuova Alitalia”, a pochi giorni dall’avvio della “fase tre”. Progetto industriale, investimenti, piano finanziario, personale: questi i 4 pilastri del piano-Toto. “Sull’occupazione in questa fase non posso dare cifre, ma a fine piano sono pronto a garantire che i posti di lavoro saranno più di quelli di oggi – assicura l’imprenditore chietino -. E già dal secondo anno il fatturato crescerà a due cifre. La fase di ristrutturazione dovrà essere il più breve possibile, un anno non di più”. Toto, partendo da zero, in pochi anni con AirOne ha raggiunto il 33% del mercato e in questa partita gioca anche la carta dell’italianità. “L’Alitalia serve all’Italia? Allora sia italiana veramente – afferma -. I centri decisionali e tutte le migliaia di posti di lavoro qualificati diretti ed indiretti devono stare qui e anche gli azionisti devono essere italiani e ben individuabili”. Non a caso, mentre la corsa con gli americani di Tpg e Aeroflot-Unicredit sta per arrivare al traguardo, chiede “che le regole vengano rispettate a pieno, come è avvenuto sino ad ora”. E quindi mette in guardia da “chi spera che Alitalia collassi”. Toto non crede che i russi potrebbero essere avvantaggiati dopo gli accordi sul gas con Mosca: “Siamo in uno Stato di diritto e mi aspetto che le regole vengano rispettate. Poi vinca chi ha il progetto migliore”. Quale pensa possa essere la sua carta vincente?
”Ce ne sono molte. Ma sicuramente la conoscenza del mercato italiano e la disponibilità di nuovi aerei: i nuovi Airbus da 160 posti destinati ai collegamenti nazionali ed internazionali sul mercato non si trovano tanto facilmente. Noi invece li abbiamo ordinati da tempo per i progetti di crescita di AirOne e qualora vincessimo la gara ci consentirebbero di poter sostituire progressivamente tutti i vecchi Md80 di Alitalia. Entro il 2012-2015 l’Alitalia potrà avere la flotta più giovane d’Europa”. Al giornalista che gli chiede se AirOne continuerà a correre da sola con Intesa, Toto risponde: “Oggi siamo affiancati da un grande partner. In questo periodo abbiamo registrato un interesse anche da altre banche nazionali ed internazionali, ipotesi su cui il nostro advisor finanziario sta lavorando”.