Toscana patria degli agriturismi, tra degustazione ed alloggio crescono i servizi

13 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Nel 2018 le aziende agrituristiche autorizzate in Italia sono 23.615, in crescita dello 0,9% sul 2017. Lo afferma l’Istat in un report dedicato alle aziende agrituristiche secondo cui la dinamicità del settore emerge dall’aumento del numero di comuni che ospitano agriturismi (+2,9%), delle presenze (+5,6%) e degli arrivi (+5,9%).

L’agricoltura è al centro di importanti cambiamenti che stanno modificando il tessuto socio-economico delle aree rurali.
Uno dei motori di tale cambiamento è rappresentato dal settore agrituristico che innesta sulle tradizionali forme di conduzione economica una nuova ‘mentalità’ imprenditoriale, sensibile alla domanda di servizi e attenta alla tutela ambientale e paesaggistica.

Nel 2018 oltre 5mila i comuni che ospitano un agriturismo

Nel 2018, su un totale di 7.960 comuni, sono 5.034 quelli che ospitano almeno un agriturismo (nel 2007 erano 4.259 su 8.101).
Il numero medio di aziende agrituristiche per comune sale nel periodo da 4,2 a 4,7. I comuni con almeno 100 aziende agrituristiche sono 8 (Grosseto, Castelrotto, Appiano sulla strada del vino, Cortona, Caldaro sulla strada del vino, Manciano, Assisi, San Gimignano).
Il numero di presenze negli agriturismi (numero di notti trascorse dai clienti) passa da 8,2 milioni del 2007 a circa 13,4 milioni nel 2018 (+5,2 milioni, pari a poco meno della popolazione della Campania). Gli aumenti maggiori si registrano nel Nord-est (+2,4 milioni) e nel Centro (+1,6 milioni).

Toscana patria degli agriturismi

A livello regionale è la Toscana in testa per quanto riguarda la presenza di aziende agrituristiche, ben 10.934, pari al 46% del totale, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (13%), Lombardia (7%) e Veneto (6%). A livello territoriale si registra un aumento di tali aziende nel Sud (+4,6%), nel Centro (+1,4%) e nel Nord-ovest (+1,3%) e una flessione nelle Isole (-7,6%).
Rimane sostanzialmente invariato il Nord-est (0,5%).
Al Sud la regione più dinamica è la Puglia (+16,5%), nel Centro sono l’Umbria e il Lazio (+ 2%) mentre nel Nord-est la crescita maggiore si registra nel Veneto (+2,2%).
Secondo quanto rivela l’Istituto nazionale di statistica inoltre, l’età media degli agriturismi è di 12 anni e i più longevi sono quelli del Nord-est (13,4 anni) i meno quelli del Sud (10,7 anni). Il 36% poi è gestito da donne.

Degustazione, ristorazione e alloggio i servizi aggiuntivi

La tipologia di servizi agrituristici offerti si diversifica sempre di più. Tra le attività in forte aumento sono da segnalare le aziende che propongono la degustazione (tra il 2007 e il 2018 sono cresciute del 61,3%); seguono le attività di ristorazione (+36,8%) e di alloggio (+30,6%), mentre le ‘Altre attività’ segnano un incremento del 32,5%.
In quest’ultima classe rientrano quelle aziende autorizzate all’esercizio di altre attività agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike corsi, sport e varie) tra cui le fattorie didattiche.