Torino contro Salvini: procura vuole processarlo per vilipendio magistratura

17 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

E’ scontro aperto tra Armando Spataro, procuratore di Torino e il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini con il primo che accusa il secondo di aver usato l’espressione magistratura schifezza.

Il fatto risale al 14 febbraio del 2016 durante un intervento di Salvini al congresso di Collegno. Da qui la richiesta di Spataro prima al ministro della giustizia precedente Andrea Orlando e oggi ad Alfonso Bonafede per procedere contro Salvini per vilipendio dell’organo giudiziario.

“Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel culo e a sbatterlo fuori. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana”.

Queste le parole di Salvini incriminate e verificate dalla Digos di Milano incaricata da Spataro di visionare le riprese del discorso del vicepremier riferendosi al  rinvio a giudizio di Edoardo Roxi, all’epoca vicesegretario nazionale della Lega, nell’inchiesta sulla presunta Rimborsopoli ligure. Fonti M5S a La Stampa assicurano che il fascicolo è sulla scrivania del ministro che sta verificando e assecondando i principi tanto cari al Movimento non si guarderà in faccia a nessuno.

Matteo Salvini con una nota ha manifestato tutta la sua stizza e non le ha mandate a dire:

“Come ovvio, e per fortuna, ci sono tanti giudici che fanno benissimo il loro lavoro: penso a chi è in prima linea contro mafia, camorra e ’ndrangheta. Purtroppo è anche vero che ci sono giudici che lavorano molto di meno, che fanno politica, che indagano a senso unico e che rilasciano in 24 ore pericolosi delinquenti. Finché la magistratura italiana non farà pulizia e chiarezza al suo interno, l’Italia non sarà mai un Paese normale”.

Intanto sul fronte migranti, ieri la doccia frfedda dall’Europa che ha detto no alla  possibilità avanzata da Salvini di dichiarare quelli libici porti sicuri. Come scrive La Stampa:

Chi era con lui ieri lo ha sentito usare verso Bruxelles termini come buffoni, fanno ridere, critiche durissime anche verso la commissaria italiana Federica Mogherini, definita inutile a trovare soluzioni alla questione migratoria