Tokyo resta al palo ma l’Asia si difende bene

21 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata negativa per la borsa di Tokyo, che ignora le indicazioni positive giunte da Wall Street, risentendo del progressivo rafforzamento dello yen in un periodo di grande incertezza per i mercati mondiali. Invece, il resto dell’Asia prosegue una performance positiva, grazie al buon andamento dei settori legati alle materie prime, quali gli energetici ed i metallurgici. A Tokyo hanno fatto male i titoli del grandi esportatori, oltre ai produttori di chip, che hanno risentito delle indicazioni deludenti giunte dalle compagnie americane. L’indice Nikkei ha perso così lo 0,06% a 9294,80 punti, mentre il Topix ha ceduto lo 0,17% a 830,87 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in progresso dello 0,62% a 1747,48 punti, mentre Taiwan ha limato lo 0,14% a 7701,29 punti. In prevalenza positive le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che recupera lo 0,55%, Kuala Lampur lo 0,35%, Jakarta lo 0,22%, Bombay lo 0,52%, Bangkok lo 0,58% e Shangai lo 0,47%. IN rosso solo Singapore che cede lo 0,38%.