Tokyo crolla con il resto dell’Asia

21 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiude pesante anche la borsa di Tokyo, dopo la pessima performance archiviata ieri da Wall Street. L’ondata di vendite che ha colpito prima l’Europa e poi l’America non si è fermata questa notte in Asia, colpendo più duramente le società esposte all’estero. Hanno sofferto dunque gli exporters, anche per effetto di un generale apprezzamento dello yen contro l’euro e contro il dollaro. L’indice Nikkei ha perso così il 2,45% a 9784,54 punti, bucando l’importante soglia psicologica dei 10 mila punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno il 2,06% a 879,69 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in calo dell’1,83% a 1600,18 punti, mentre Taiwan ha perso il 2,51% a 7237,71 punti. In prevalenza negative le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Singapore che lascia sul terreno il 2,15%, Kuala Lampur l’1,62% e Jakarta il 4%. Contiene il calo Shangai nello 0,17%.