TLC: OLIVETTI, IN ARRIVO AUMENTO DI CAPITALE

27 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli e ora numero uno del gruppo Telecom Italia, ha detto ad una conferenza stampa a Milano che Olivetti ricorrerà ad un aumento di capitale di €4 miliardi e a dismissioni fino a €6 miliardi.

Le dismissioni, previste nell’arco dei prossimi 24 mesi, rigurderanno attività di Telecom Italia per €5 miliardi e attività di Olivetti per €1 miliardo.

Il gruppo intende anche compare azioni Telecom Italia ordinarie e/o risparmio per €1,5 miliardi.

L’aumento di capitale dovrebbe ridurre il debito di Olivetti portandolo a €13,5 miliardi.

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Il piano di conversione delle azioni Telecom risparmio in ordinarie, già previsto da Roberto Colaninno, non sarà variato e scade il 31 dicembre, hanno dichiarato i vertici del gruppo ad una conferenza stampa a Milano iniziata alle 14.

Non ci sarà invece, nei prossimi mesi, l’atteso accorciamento della catena di controllo con una delle tante fusioni ipotizzate, come Pirelli-Olivetti per esempio.

“La possibile riduzione della catena di controllo ci interessa perché crea valore – ha detto Tronchetti Provera – ma la situazione dei mercati e l’incertezza attuale sul valore delle aziende rendono l’accorciamento non realistico a breve, se non creando un conflitto tra gli azionisti delle diverse holding, quindi non e’ proponibile in questo momento. Quando sarà possibile intendiamo farlo”.

Per quanto riguarda il canale televisivo La7, il piano industriale Olivetti-Telecom prevede di concentrarlo sul segmento ‘all news’ e di cercare alleati e partner a cui venderne la maggioranza in modo da ridurre il rischio finanziario e giungere rapidamente alla redditività.

“Potremmo mantenere una partecipazione ne La7 – ha detto Tronchetti Provera – ma non è il nostro core business”. La7 protrebbe quindi essere ceduta così come “gli asset immobiliari, occasione per fare cassa”, l’attività satellitare, e “tutte le societa’ in cui non e’ possibile tenere il controllo”.

Mettere l’accento sul core business e pensare di vendere La7 è un sostanziale cambiamento di rotta rispetto ai piani di Colaninno che invece puntava a diversificare le attività del gruppo.

Per quanto riguarda gli investimenti all’estero, si concentreranno esclusivamente sulla telefonia mobile e non saranno effettuati investimenti sulla telefonia fissa. Secondo Tronchetti Provera ci sono “grandi opportunità all’estero” per TIM, la quale ha già una grossa presenza in America Latina.